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Eruzione Etna, all’aeroporto di Catania nuovo stop degli arrivi fino a questa sera

Eruzione Etna, all’aeroporto di Catania nuovo stop degli arrivi fino a questa sera
AEROPORTO DI CATANIA

Le attività vulcaniche creano ancora disagi allo scalo etneo

Sono riprese nuovamente le attività vulcaniche dell’Etna per questo motivo all’aeroporto Fontanarossa di Catania sono stati sospesi i voli in arrivo fino alle 21 con la chiusura del settore C1. A comunicarlo la Sac che invita i passeggeri “a verificare lo stato del proprio volo con la compagnia aerea prima di recarsi in aeroporto”.

Diversi i voli dirottati

Da questa mattina sono stati diversi i voli dirottati a Palermo, come i Ryanair provenienti da Roma Fiumicino (6.59), Bologna (7.47), Trieste (8.17), il volo Easyjet Europe da Napoli (7.28), Tramsavia da Amsterdam (8.33) e Delta Airline da New York (7.55) dirottato a Fiumicino. Di seguito, il dettaglio dei voli dirottati che hanno fatto tappa a Palermo, all’aeroporto Punta Raisi:

HV5215 AMS/CTA 08.20
•⁠ ⁠FR2708 TRS/CTA 08.00
•⁠ ⁠FR0739 BLQ/CTA 07.40
•⁠ ⁠W61041 KTW/CTA 07.30
•⁠ ⁠EC4107 NAP/CTA 07.15
•⁠ ⁠FR1170 FCO/CTA 06.55

L’Etna e la nuova eruzione estiva. Corsaro (Ingv) al QdS: “Situazione in evoluzione, nessun collegamento con lo Stromboli”

La dottoressa Rosanna Corsaro, dell’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), osservatorio di Catania, contattata dal QdS ha spiegato la situazione, rispondendo anche a una nostra domanda: se ci fosse o meno un nesso col fatto che tali eruzioni possano verificarsi maggiormente in estate o in altri periodi dell’anno.

Eruzione dell’Etna in estate, ancora una volta: la situazione

“La situazione attuale è in evoluzione – sottolinea Corsaro – e interessa la valle del Leone. In questa zona è attivo un flusso lavico e si è formata una bocca a quota 2750 metri. Questo flusso è avanzato fino a 2050 metri sul livello del mare. L’attività era iniziata con l’apertura di più bocche nella valle del Leone che avevano alimentato flussi lavici più piccoli. Adesso vi è soltanto questa bocca sulla valle del Bove. Vi sono stati dei problemi perché il vento che trasporta la cenere soffiava verso sud e che non ci ha dato una chiara visualizzazione fino a poco tempo fa”.

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