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Esame di maturità sempre più vicino, commissioni riunite: il 16 giugno l’estrazione della lettera per gli orali

Esame di maturità sempre più vicino, commissioni riunite: il 16 giugno l’estrazione della lettera per gli orali
Foto di Saverio De Giglio da Imagoeconomica

Oltre 500mila studenti pronti alla maturità, 44.325 quelli in Sicilia

Si avvicina l’inizio dell’esame di maturità e oggi, martedì 16 giugno 2026, si entra nel vivo con la riunione plenaria delle commissioni e l’estrazione della lettera per gli orali. Poi giovedì 18 giugno l’attesa prima prova, lo scritto d’italiano.

Esame di maturità 2026, il 16 giugno l’estrazione della lettera per gli orali

Alle 8.30 è iniziata la riunione plenaria nella sede centrale di nomina, che in genere è nella sede principale di un istituto superiore. Saranno presenti le commissioni. Tra i punti all’ordine del giorno ci sono gli aspetti organizzativi dell’esame di maturità, ma anche le date e l’ordine dei colloqui orali. Viene sorteggiato sia l’ordine di precedenza tra le due commissioni/classi che la lettera dalla quale si partirà per la convocazione dei candidati all’esame orale.

Come visualizzare la data dell’esame orale

Gli studenti potranno conoscere la data del proprio colloquio orale, la fase finale dell’esame di maturità, tramite l’area riservata del registro elettronico dopo la riunione.

Le date delle prove

Al contrario di quanto avvenuto in altri anni, nel 2026 la maturità inizia di giovedì. La prima prova, quella d’italiano, sarà infatti giovedì 18 giugno. Il giorno successivo, venerdì 19 giugno, la seconda prova, quella d’indirizzo: latino per il liceo classico, matematica per il liceo scientifico, lingua straniera 1 per il liceo linguistico e scienze umane per il liceo di scienze umane; teoria, analisi e composizioni per il liceo musicale, tecniche della danza classica per quello coreutico, discipline progettuali e tecniche varie per gli altri indirizzi.

Poi – forse già da lunedì 22 giugno – ci sono gli orali, con un colloquio rivoluzionato rispetto agli anni precedenti. L’esame verterà su quattro discipline, due già previste dalle prove scritte e due sorteggiate dal Ministero e diverse per ciascun indirizzo. Il candidato dovrà effettuare una riflessione personale sul proprio percorso scolastico e professionale e dimostrare la capacità di connettere più discipline, inserendo eventualmente contenuti legati all’esperienza di alternanza scuola-lavoro o di Educazione civica. Non c’è più la classica “tesina”.

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