Roma, 22 mag. (askanews) – “King Marracash”, il primo docufilm che ripercorre la carriera di Fabio Rizzo, in arte Marracash, al cinema per un evento speciale il 25, 26 e 27 maggio. Un progetto che racconta un anno di sogni e trionfi del re del rap italiano attraverso un racconto intimo, lungo un anno, passato in prossimità con l’artista dove vengono mostrati la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni e l’amore.
“King Marracash” è un docufilm che intreccia la dimensione artistica e personale dell’artista ed è arricchito dalle testimonianze di chi ha condiviso con lui questo percorso: Deleterio, Elodie, Guè, Jacopo Pesce, Matteo Mancuso, Marz, Mirko Rizzo, Paola Zukar, Rame e Massimo Recalcati.
Il docufilm, diretto da Pippo Mezzapesa, che ne ha curato anche il soggetto e la sceneggiatura insieme ad Antonella W. Gaeta, Chiara Battistini e Shadi Cioffi, è una produzione Groenlandia, in collaborazione con Disney+, in associazione con Adler Entertainment. Prodotto da Matteo Rovere e Leonardo Godano, prodotto da Marco Colombo.
Un’impresa senza precedenti in Italia, il primo tour negli stadi di un rapper, con la sua tappa più prestigiosa: Milano, San Siro, 25 giugno 2025. È il punto di partenza del film, che ripercorre tutta la carriera di Fabio Rizzo, in arte Marracash. I passi compiuti per arrivare fin qui, dalle rime sparse al primo album, il successo e la stasi, la luce e il buio, la forza e la fragilità. Marracash, ma anche e soprattutto Fabio, nei luoghi dell’infanzia, tra i casermoni della Barona, cuore duro della periferia di Milano. E poi in Sicilia con la famiglia d’origine, la quotidianità, gli amici, i collaboratori, i riconoscimenti, le canzoni, l’amore. Il racconto di un anno passato accanto a lui, in straordinaria prossimità e, insieme, la chiusura di un cerchio dopo la trilogia di un album che l’ha definitivamente consacrato artista di punta della scena musicale italiana. Fino alla restituzione del debito originario: un Block Party, un concerto da regalare al suo quartiere. Un atto dovuto forse, ma anche una forma di riscatto per chi viene dalla “periferia di tutto”. Perché è possibile cambiare una storia già scritta e farne rap ma è eccezionale diventare del rap il King assoluto.
“Ho seguito per un anno Marracash. Ho passato un anno accanto a Fabio Rizzo – racconta Mezzapesa – Ho cercato di cogliere ogni passo di quell’avvincente avventura che è la sua vita, la sua storia. Una storia di riscatto, talento, forza, ma anche di fragilità. Nel ritrarre la complessa umanità di questo grande artista, ho provato l’emozione di stargli vicino nella realizzazione del sogno di una vita, l’esibizione nello stadio di San Siro, e poi nei momenti più intimi, inconsueti, dove la maschera è venuta via ed è rimasta solo l’anima. Questo film documentario è stato un incredibile viaggio in cui non mi sono limitato a ritrarlo, ho provato anche e soprattutto a conoscerlo, ritrovando la quotidianità nei suoi versi e la verità nei suoi testi. Un viaggio partito seguendo la direzione di Marra, ma che poi fatalmente si è ritrovato ad assecondare le deviazioni determinate da Fabio. Non sono state mai scorciatoie, piuttosto vie nascoste, sconosciute, sorprendenti, inedite. Un viaggio in cui Marra e Fabio pian piano si sono incontrati, fino a conquistare un ritratto originale e allo stesso tempo vero dell’artista e dell’uomo. Alla fine, un viaggio che mi porterò dentro a lungo”.
L’opera è stata realizzata e distribuita con il contributo del Fondo per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo.
(credits photo Clara Parmigiani)

