Due uomini di 47 e 43 anni si trovano agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico dopo l’esecuzione di un’ordinanza cautelare emessa dal gip del Tribunale di Catania su delega della Procura distrettuale della Repubblica. Il provvedimento è stato eseguito dalla polizia di Catania e riguarda i reati di furto aggravato in concorso e detenzione di materiale esplodente.
Facevano esplodere i distributori per rubare le sigarette
Agli indagati si attribuisce una serie di furti ai danni di distributori automatici di sigarette, realizzati mediante l’utilizzo di ordigni esplosivi artigianali. Gli episodi risalirebbero allo scorso giugno 2025. Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip, i due soggetti avrebbero fatto esplodere le apparecchiature con l’obiettivo di sottrarre i tabacchi lavorati e le somme in contanti custodite al loro interno.
Scattano gli arresti domiciliari
Le indagini sono state condotte dalla sezione antirapina della squadra mobile di Catania. L’attività ha preso avvio dall’analisi minuziosa di numerosi impianti di videosorveglianza, seguita dall’esecuzione di mirate perquisizioni nelle abitazioni dei soggetti sospettati. L’insieme degli elementi raccolti ha composto un quadro indiziario ritenuto dal gip di gravità sufficiente a giustificare l’emissione dei provvedimenti cautelari. Al termine degli adempimenti di rito, entrambi gli indagati sono stati collocati agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, con applicazione del braccialetto elettronico.
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