Vìola i Principi sociali abusare degli ignoranti - QdS

Vìola i Principi sociali abusare degli ignoranti

Carlo Alberto Tregua

Vìola i Principi sociali abusare degli ignoranti

mercoledì 18 Marzo 2020 - 00:00

Secondo Oscar Wilde “Il cinico è persona che conosce il prezzo di ogni cosa ed il valore di nessuna”. C’è stato cinismo in tutti i provvedimenti che il Governo italiano ha preso in questa grave vicenda del Coronavirus? Non lo sappiamo, né intendiamo fare dietrologia, perché se così fosse potremmo pensare alla violazione di una serie di Principi sociali mediante speculazione, corruzione, clientelismo, favoritismo, intrallazzo, amicizie pericolose, tutte approfittatrici del caos dell’emergenza.
E tuttavia vogliamo restare ai comportamenti che nella conduzione di un Paese devono rispettare i valori etici necessari, che devono presidiare il funzionamento di una Comunità.
Riceviamo molti dissensi dalla nostra linea editoriale, contraria all’allarmismo ingiustificato, all’allargamento senza confini di preoccupazioni non motivate, all’abuso della paura che ovviamente prende i cittadini, soprattutto quella parte che possiede meno saperi e meno conoscenze. E tuttavia, non demordiamo dal nostro convincimento.

Non indichiamo ai nostri lettori la disobbedienza civile, tutt’altro, neanche però l’obbedienza a una comunicazione quasi di regime che amplifica la portata dei provvedimenti legislativi e amministrativi, che noi abbiamo letto. Andare fuori dai limiti di una corretta gestione della Cosa pubblica è prima di tutto una violazione morale.
L’articolo 32 della Costituzione recita: “La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo…”. L’articolo 81 della Costituzione prevede il pareggio di Bilancio e l’obbligo di prevedere le coperture di ogni spesa. Dunque, sono due principi che si bilanciano e che vanno rispettati. Entrambi.
In questa vicenda la paura dei governanti ha fatto prevalere una serie di interventi restrittivi che si suppone siano stati presi a tutela della salute, ignorando del tutto il principio costituzionale che non si può andare oltre ragionevoli limiti di spesa.
Il terrorismo da virus, infatti, ha dato via libera alla nomina di alcuni commissari, quali Domenico Arcuri, che può dare appalti in deroga, o Guido Bertolaso per dare consigli.
Codogno è ritornata alla normalità. La chiusura totale si è conclusa, nessuno più si infetta. In pratica ha funzionato il modello Cina. Su 3.500 abitanti quelli colpiti dal virus sono stati 350, cioè circa un decimo della popolazione. E tutti gli altri? Evidentemente si sono immunizzati contro lo sconosciuto.
Tutto quanto si è verificato ha messo a nudo la pochezza dei Governi degli ultimi trent’anni, sia a livello nazionale che a livello regionale, perché non sono stati capaci di pianificare il fabbisogno sanitario in grado di affrontare le emergenze e di determinare i costi in base ai fabbisogni standard.
Qualche volta mi è sembrato di assistere a film di fantascienza, quando il tema era la distruzione della Terra per effetti naturali o soprannaturali, sconosciuti nel testo di quelle sceneggiature. E poi, tutto finiva bene con il colpo di scena finale.
Sarà così anche in questo caso? Non lo sappiamo. Però la vicenda ci ricorda quel film – ricordate? – “Il terrore corre sul filo”.

Essere ignoranti non è buona cosa, ma è una buona scusa. è bene, invece, sapere come stanno effettivamente le cose. L’Istituto Superiore di Sanità ha comunicato che nella settimana, dal 2 all’8 marzo sono stati registrati 345.000 casi di influenza stagionale. Nella settimana precedente 453.000, per un totale di circa 6.953.000 contagiati dall’inizio della sorveglianza. Da ottobre al primo marzo, secondo il bollettino Flunews, vi sono stati 169 casi gravi di influenza, con il relativo ricovero in terapia intensiva, e 35 deceduti.
Quindi, l’influenza stagionale uccide e ha bisogno dei ventilatori, certo, in misura minore rispetto al virus sconosciuto. Ciò perché il virus influenzale stagionale è invece conosciuto dal nostro sistema immunitario, che è quindi preparato a combatterlo e ad annientarlo nella maggior parte dei casi.
Abbiamo esposto a ogni lettore fatti e opinioni distinti, perché valuti con obiettività quello che sta accadendo. Ogni cittadino deve ragionare con la propria testa e non con quella dei “velinari”.

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