“Io vorrei rimarcare l’impegno che deve assumersi la politica e il rispetto che deve avere nei confronti dei sindaci”. Lo ha detto Gaetano Galvagno, intervenendo a Zafferana Etnea (Catania) a Etna tricolore, la manifestazione promossa da Fratelli d’Italia.
Galvagno: “I sindaci non godono degli stipendi che noi parlamentari abbiamo”
All’evento, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana ha spiegato: “I sindaci non godono degli stipendi che noi parlamentari abbiamo. Oggi fare il sindaco, secondo me, è veramente un sacrificio, è veramente difficile”. Ha poi aggiunto: “E’ sottrarre del tempo alla propria professione, quindi ritenendomi assolutamente fortunato, dico che noi dobbiamo essere a servizio dei consiglieri comunali, dei sindaci, dei cittadini e dobbiamo cercare di tornare alla normalità delle cose”.
“Su riforma enti locali i deputati regionali sono bipolari”
Sulla riforma degli enti locali, Galvagno ha detto: “Continuo a ripetere che i parlamentari regionali sono un po’ bipolari. Che non vuole essere un’offesa, secondo me”. Poi ha aggiunto: “Io sono stato tra quelli che ha forzato affinché si potesse riparlare del terzo mandato dopo la bocciatura, ovvero la possibilità ai sindaci che avevano già due mandati alle spalle per i comuni al di sotto dei 15.000 abitanti, di potersi ricandidare. Quella norma fu bocciata, ma innanzi a una sentenza che parlava della Valle d’Aosta, si è ritenuto di riportare in aula, con un fatto nuovo, di poter rivotare questa legge. La legge è stata bocciata ma nonostante tutto, ci sono stati dei sindaci rispettosi che hanno ritenuto che il parlamento regionale avesse legiferato tal senso e non si sono candidati. Altri no” ha detto Galvagno.
“Se questo è il principio allora possiamo fare diventare l’assemblea regionale siciliana piuttosto che il parlamento più antico del mondo un mero ratificatore di quelle che sono le competenze nazionali, ricordando che la Regione siciliana ha alcune materie dove ha competenza speciale, tra cui quella degli enti locali”.
“Ipocrisia deputati su riforma enti locali, se non si limita voto segreto difficile approvarla”
“Dinnanzi a un voto segreto, ho visto un’ipocrisia cheha raggiunto livelli incredibili, durante la votazione del disegno di legge sugli enti locali. Si vedevano deputati che dicevano ai consiglieri comunali: “No, ma tranquillo, io sono con te tutta la vita facciamo il terzo mandato’” poi invece votavano l’esatto contrario, trincerandosi dietro il voto segreto”, ha dichiarato Galvagno. “Io penso che la legge sugli enti locali se non viene limitato l’utilizzo del voto segreto difficilmente potrà trovare uno sbocco sincero, rispetto anche alle indicazioni di partito”, ha detto il Presidente dell’Ars a ‘Etna tricolore’.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

