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Etnaland sotto sequestro, dagli anni ’80 a oggi: la storia del parco acquatico di Belpasso

Etnaland sotto sequestro, dagli anni ’80 a oggi: la storia del parco acquatico di Belpasso
Maîtrebulls, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

La storia del parco acquatico, finito al centro di un’indagine.

Da 25 anni è sinonimo di estate e divertimento, per l’hinterland etneo e non solo. Oggi, però, Etnaland sta al centro dell’attenzione pubblica per un altro motivo: è di poche ore fa la notizia che il celebre parco acquatico di Belpasso (CT) è stato posto sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta su gravi violazioni ambientali.

La storia del parco acquatico di Belpasso

L’inaugurazione di Etnaland risale al 2001, ma la storia del parco acquatico tra i più celebri del Sud Italia affonda le sue radici negli anni Ottanta. Dove oggi si trovano i giochi acquatici negli anni Settanta sorgeva un’azienda agricola, trasformata in un parco naturalistico dal nome “Il Parco Zoo di Sicilia” nei primi anni Ottanta. Un progetto che nel tempo si è evoluto e trasformato. Dopo il parco naturalistico è nato il tutt’ora esistente “Parco della Preistoria“, con riproduzioni scientifiche di animali preistorici e tanti percorsi per amanti della storia, e infine – nel 2001 – è stato inaugurato il parco acquatico Etnaland, che oggi conta più di 20 attrazioni e acquascivoli. Nel 2013, poi, la struttura si è ampliata ed è nato anche il Theme Park, un parco tematico separato, con attrazioni che variano dal Villaggio dei Puffi all’Etnaland Tower.

Etnaland sotto sequestro, i primi dettagli dell’indagine

Come già specificato, Etnaland è stato posto sotto sequestro nell’ambito di un’inchiesta per presunte gravi violazioni di natura ambientale coordinata dalla Procura di Catania. Le attuali indagini sono collegate a quelle avviate nel 2022, quando i militari del nucleo operativo di polizia ambientale della guardia costiera avevano posto i sigilli a una discarica abusiva realizzata in un appezzamento di terreno dove pare venissero bruciati i rifiuti prodotti dal parco.

Secondo gli inquirenti, nella discarica – realizzata in un ampio terreno – “venivano incendiati metodicamente i rifiuti prodotti dal contiguo parco acquatico Etnaland“. Gli operatori hanno sequestrato anche 1.000 metri cubi di rifiuti (assimilabili a solidi urbani), oltre ad attrezzature e mezzi utilizzati per la perpetrazione dei reati.

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Maîtrebulls, CC BY-SA 4.0 , via Wikimedia Commons