Roma, 6 ago. (askanews) – Cinque gare, cinque medaglie d’oro. Chiara Pellacani firma agli Europei di tuffi di Parigi 2026 un’impresa senza precedenti per il movimento italiano e si conferma la nuova regina dei tuffi continentali. La ventitreenne romana completa uno straordinario en plein conquistando anche il titolo nel sincro femminile dal trampolino da tre metri insieme a Elisa Pizzini, dopo aver già trionfato nel Team Event mixed, nel sincro misto con Matteo Santoro, dal trampolino da un metro e nel trampolino da tre metri individuale.
Nell’ultima giornata di gare arriva il sigillo definitivo su una settimana perfetta. Pellacani e Pizzini dominano la finale con 308.07 punti, precedendo le ucraine Kseniia Bochek e Diana Karnafel e le tedesche Lena Corona Hentschel e Jette Müller. Una prova autoritaria che consegna all’Italia il decimo titolo europeo femminile nel sincro dal trampolino e permette a Pellacani di salire a undici ori europei complessivi in carriera.
Per la romana il successo ha anche un forte valore simbolico. La piscina dell’Olympic Aquatic Centre di Saint-Denis era la stessa nella quale, ai Giochi di Parigi 2024, aveva sfiorato il podio olimpico con due quarti posti. Due anni dopo è diventata il teatro della sua consacrazione. “Quei Giochi mi hanno dato più consapevolezza”, ha ripetuto durante la rassegna francese, dimostrando di aver trasformato quella delusione nella spinta decisiva verso la maturità agonistica.
Classe 2002, Pellacani è considerata da anni il volto del futuro dei tuffi italiani. Ha debuttato in Nazionale a soli 14 anni e nel 2018, appena quindicenne, è diventata la più giovane azzurra a conquistare un titolo europeo. Da allora ha costruito un percorso costellato di medaglie continentali, podi mondiali e partecipazioni olimpiche, fino al primo oro iridato conquistato nel sincro misto con Matteo Santoro.
La sua crescita è passata anche dagli Stati Uniti. Dopo due stagioni alla Louisiana State University si è trasferita all’Università di Miami, dove si è laureata in psicologia e frequenta un master in management sportivo. L’esperienza nel circuito universitario NCAA le ha permesso di confrontarsi con un livello competitivo elevato e di sviluppare un approccio ancora più professionale alle gare.
Solare, determinata e ormai punto di riferimento della squadra azzurra, Pellacani ha raccolto l’eredità delle grandi campionesse del passato senza rinunciare a costruire una storia tutta sua. I cinque ori conquistati a Parigi rappresentano il capolavoro della sua giovane carriera e la consacrano tra le protagoniste assolute dello sport italiano. (Foto / DBM)

