Quindici appartamenti, tre dei quali confiscati alla mafia, destinati alle famiglie provenienti dalle baraccopoli di Messina, sono stati consegnati ad ArisMe la scorsa settimana dalla Struttura commissariale guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani.
Le imprese, su disposizione degli uffici diretti dal sub commissario Santi Trovato, hanno provveduto alla manutenzione degli immobili con interventi che vanno dalla sostituzione degli infissi al ripristino di impianti elettrici, idrici e di condizionamento, all’adeguamento dei servizi e alla tinteggiatura. Il mese scorso altri 14 alloggi sono stati consegnati con tanto di cerimonia a Palazzo Zanca.
Al lavoro 127 addetti e 21 imprese
Ad oggi sono in tutto 127 gli addetti impegnati nelle diverse attività di risanamento fra demolizioni (nove cantieri) costruzione (Fondo Basile e Fondo Saccà), riqualificazione e rigenerazione (sei opere) e manutenzione alloggi (14 imprese).
Nel dettaglio, 21 imprese partecipano alle diverse attività con 103 lavoratori (tra operai, autisti e tecnici di cantiere), a cui si affiancano 12 tecnici esterni, otto professionisti della task force e quattro unità interne. La Struttura commissariale, inoltre, si avvale del supporto operativo del Genio Civile, Invitalia ed ArisMe in qualità di soggetti attuatori.
Schifani: “Stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie ex baraccopoli”
“Gli interventi di risanamento a Messina proseguono a ritmo serrato, con risultati visibili – dice il presidente Schifani – Stiamo restituendo dignità abitativa alle famiglie provenienti dalle ex baraccopoli e continueremo con questo impegno fino al completamento di tutti gli interventi previsti”.
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