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Fabio Mantovani nuovo presidente Aral, ass. allevatori lombardi

Fabio Mantovani nuovo presidente Aral, ass. allevatori lombardi

Succede al lodigiano Gian Enrico Grugni

Roma, 14 mag. (askanews) – Fabio Mantovani è il nuovo presidente di Aral, l’associazione regionale allevatori della Lombardia. La sua nomina è avvenuta all’unanimità da parte del rinnovato consiglio direttivo, composto da Elena Arrigoni, Gabriele Borella, Matteo Foi, Stefano Gandolfi, Raffaele Leni, Giovanni Mazzetti, Michele Ramella, Alessandro Rota, Alessandro Scartapacchio e Andrea Tosi, oltre che da Giovanni Martinelli e Sandro Bambini che assumono la carica di vicepresidenti.

“Lavoreremo per rispondere in modo sempre più efficace alle esigenze dei nostri allevatori – ha detto il neopresidente Mantovani, rappresentante della provincia di Mantova, succedendo al lodigiano Gian Enrico Grugni – Il nostro obiettivo è rafforzare ulteriormente il ruolo istituzionale di Aral, perché si consolidi come strumento di tutela e valorizzazione del grande agroalimentare lombardo e italiano”.

L’elezione di Mantovani ha concluso l’assemblea generale ordinaria, svoltasi presso l’agriturismo Ca’ del Facco a Salvirola (Cremona), alla presenza del presidente di Coldiretti Lombardia Gianfranco Comincioli e del direttore tecnico di AIA (Associazione Italiana Allevatori) Andrea Bassini. L’assemblea ha approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2025 e quello previsionale 2026, oltre a esaminare l’intensa attività svolta dall’associazione nell’ultimo anno.

Nel 2025 l’associazione ha operato in 3.764 allevamenti, con oltre 545.000 fattrici controllate, di cui la grande maggioranza nel comparto bovino da latte (2.962 allevamenti e oltre 499.000 capi). Complessivamente sono stati eseguiti 28.405 controlli. Nell’ultimo quinquennio il numero medio dei capi ha registrato una crescita pari al 6,5%.

Prosegue inoltre la diffusione dei robot di mungitura, oggi presenti con 1.038 unità in 444 allevamenti. Mantova si conferma leader con il 30,4% del totale, seguita da Cremona (25,4%) e Brescia (19,7%). Tuttavia, negli ultimi anni si osserva un fisiologico rallentamento della crescita: dal +22% del 2021 si è passati al +7% nel periodo 2024-2025. Particolarmente significativo l’incremento delle aziende dotate di due robot, cresciute del 93% tra il 2020 e il 2025. Complessivamente, le vacche gestite con sistemi robotizzati hanno raggiunto il 12,1%.