Inizia il Festival, iniziano le polemiche e le notizie fantasiose. E tra le fake news che corrono tra le bocche di tutti c’è quella della presunta partecipazione della premier Giorgia Meloni alla prima serata Sanremo 2026, quella prevista per martedì 24 febbraio. A smentire ci ha pensato la stessa presidente del Consiglio con un post sui social, ma – incalzato dai giornalisti – non ha fatto mancare il suo commento neanche il direttore artistico del Festival Carlo Conti.
Giorgia Meloni alla prima serata di Sanremo 2026? La smentita
Sui social, Meloni scrive: “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti. Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale”.
E ancora, la premier conclude (rispondendo indirettamente anche ai commenti ironici e critici delle opposizioni): “Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica“.
Conti: “Un invito mio? Questa è grossa”
Il direttore artistico e conduttore del Festival di Sanremo Carlo Conti ha messo a tacere i pettegolezzi: “Questa è troppo grossa! Rasenta la fantascienza”, si legge in un post su Instagram che etichetta come “fake” la notizia di un presunto invito in forma privata del conduttore alla premier. E ancora, durante la prima conferenza stampa per la presentazione di Sanremo 2026, Conti ha ribadito: “La premier è una cittadina libera, se compra il biglietto e vuole venire, può venire. Come qualsiasi altro cittadino. Non è che decido io chi può venire o non venire a vedere il festival”. E in merito ai suoi rapporti politici e il ruolo in Rai, precisa: “Sanremo l’ho fatto con un governo e l’ho fatto con un altro. Ho avuto sempre una Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia“.
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