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Fao: in foreste mondiali impiegate 42 mln persone, 1/4 sono donne

Fao: in foreste mondiali impiegate 42 mln persone, 1/4 sono donne

La disparità maggiore per sesso in Europa

Roma, 14 apr. (askanews) – Le foreste mondiali impiegano circa 42 milioni di persone in tutto il mondo, con le donne che rappresentano un quarto della forza lavoro. E’ quanto emerge da una nuova ricerca dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), dell’Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) e dell’Istituto forestale Thünen.

Pubblicato martedì, il documento “Metodologia aggiornata per quantificare l’occupazione nel settore forestale: stime globali e regionali” presenta nuove stime che contribuiscono a colmare lacune critiche nei dati sull’occupazione globale e regionale nel settore forestale tra il 2011 e il 2022. E si basa su dati annuali relativi al settore e ai suoi sottosettori per 182 paesi, che rappresentano il 99% della superficie forestale mondiale.

Lo studio presenta anche le prime stime globali sull’occupazione nel settore forestale, disaggregate per sesso, rivelando che le donne rappresentano quasi 10,6 milioni di posti di lavoro, ovvero il 25% dell’occupazione totale del settore, ed evidenziando le persistenti disparità tra donne e uomini nelle diverse regioni. La disparità maggiore è stata riscontrata in Europa, dove nel 2022 solo l’1,8% degli uomini e appena lo 0,5% delle donne erano impiegati nel settore forestale. Al contrario, queste disparità erano meno marcate in Africa, nelle Americhe e in Asia.

Il settore forestale contribuisce alle economie nazionali e allo sviluppo sostenibile creando posti di lavoro, generando valore economico e sostenendo la sostenibilità ambientale. Sulla base di precedenti collaborazioni, la FAO, l’ILO e l’Istituto forestale Thünen hanno sviluppato una nuova metodologia – il modello Forest EMloyment (FEM) – per migliorare la disponibilità e la coerenza dei dati sull’occupazione nel settore forestale. Il modello genera stime annuali disaggregate per sesso per il settore forestale e i suoi sottosettori, fornendo una base di dati più solida per le politiche e le analisi.

Lo studio stima che nel 2022 il settore forestale impiegasse almeno 42 milioni di persone in tutto il mondo – circa l’1,2% dell’occupazione totale – con un calo di circa il 3,1% rispetto al 2011. L’Asia continua a rappresentare la quota maggiore di occupazione nel settore forestale sul totale dell’occupazione (circa l’1,4%). In Europa, la quota è diminuita leggermente, passando dall’1,3% nel 2011 all’1,2% nel 2022. In Africa si sono registrate delle fluttuazioni – partendo dall’1,2% nel 2011, raggiungendo il picco nel 2016 e scendendo all’1,0% entro il 2022 – mentre i livelli occupazionali nelle Americhe sono rimasti relativamente stabili intorno allo 0,8%, con lievi oscillazioni a seguito della pandemia di COVID-19.

Nell’intero settore, la lavorazione del legno e dei prodotti in legno rimane la principale fonte di occupazione, rappresentando circa il 58% dell’occupazione forestale totale, seguita dalla silvicoltura e dal disboscamento, e dalla produzione di cellulosa e carta.