Roma, 5 giu. (askanews) – Secondo l’ultimo rapporto FAO sull’offerta e la domanda di cereali, la produzione mondiale di cereali nella stagione 2026/27 dovrebbe diminuire del 2% su base annua, attestandosi a 2.982 milioni di tonnellate, principalmente a causa del calo dei raccolti di grano. Il calo previsto segue l’aumento del 6,1% registrato nel 2025/26, quando la produzione raggiunse il livello record di 3.043 milioni di tonnellate, con la stagione di commercializzazione in fase di conclusione. Questa robusta crescita ha portato a un aumento stimato del 9,5% delle scorte globali di cereali.
Si prevede che il consumo mondiale di cereali aumenterà dello 0,6% nel 2026/2027, rallentando rispetto al ritmo del 2,7% registrato nella stagione precedente. In base alle previsioni attuali, si prevede una leggera contrazione delle scorte mondiali di cereali, pari allo 0,3%, principalmente a causa della prevista riduzione delle scorte di riso, mantenendo il rapporto tra scorte e consumo globali di cereali al 31,7%, vicino al livello precedente.
Dopo una crescita del 4,8% nel 2025/26, si prevede che il commercio globale di cereali diminuirà dello 0,3% a 507,2 milioni di tonnellate nell’anno a venire, poiché la prevista riduzione dei volumi scambiati di grano e orzo compenserà ampiamente gli aumenti previsti nelle spedizioni di mais e riso.

