Un 52enne è stato denunciato a piede libero dopo un inseguimento in auto conclusosi con uno speronamento dell’auto dei carabinieri a Mascalucia. L’uomo è indiziato, in concorso con un complice ancora non identificato, di riciclaggio, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e tentato furto aggravato. L’operazione è partita da un servizio di osservazione della sezione operativa della compagnia carabinieri di Gravina per contrastare i furti di autovetture. I militari hanno notato una berlina con anomalie evidenti nella targa e hanno deciso di seguirla fino ad Aci Castello, dove i due occupanti hanno parcheggiato e sono scesi dal mezzo.
L’inseguimento, poi l’urto con i carabinieri
L’osservazione è proseguita a distanza fino a quando i due hanno tentato di forzare un’altra auto in sosta sulla pubblica via. A quel punto i carabinieri sono intervenuti, ma i malviventi sono risaliti sulla berlina e si sono dati alla fuga. Ne è nato un inseguimento nell’hinterland durante il quale i fuggitivi hanno urtato alcune vetture parcheggiate, proseguendo fino a via Pompeo Cisternazza, a Mascalucia. Imboccata una strada senza uscita, hanno speronato l’auto dei carabinieri e si sono poi dileguati a piedi. Gli accertamenti successivi hanno permesso di identificare uno dei due e di ricostruire la provenienza del mezzo: la berlina era stata rubata a Viagrande il 14 luglio scorso e dotata in seguito di targhe clonate per eludere i controlli.
Il sequestro
All’interno del veicolo, sottoposto a sequestro, i militari hanno trovato numerosi grimaldelli e attrezzi da scasso. Le indagini proseguono per identificare il complice e verificare eventuali collegamenti con altri furti di auto avvenuti nelle ultime settimane nel territorio provinciale.
Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp e Telegram

