Femminicidio e non solo. La premier Giorgia Meloni torna sulle parole dell’ex generale Roberto Vannacci che, durante la presentazione a Roma del suo partito (Futuro nazionale) criticò il reato di femminicidio provocando diverse reazioni e una bufera che ancora non si è esaurita del tutto. La presidente del Consiglio, in conferenza stampa al termine del G7 francese di Evian, si è espressa così sull’ex generale, adesso leader novello di una nuova formazione politica.
“Quello che penso – osserva Meloni – l’ho dimostrato con una legge che questo governo ha fatto per introdurre il reato di femminicidio. Perché il tema del femminicidio non è che gli uomini o le donne abbiano un valore diverso quando vengono uccisi: il tema del femminicidio, esattamente come accade per qualsiasi aggravante, è la motivazione che ti muove. In quel caso la motivazione è non accettare la libertà di una donna. E non si può chiedere a una donna come me di non considerarlo gravissimo”.
“Per vincere elezioni bisogna governare bene, il resto sono alchimie”
La presidente del Consiglio prosegue la sua analisi su Vannacci. Questa volta espressamente dal punto di vista politico: “Io penso che il modo migliore per vincere le prossime elezioni sia governare bene, il resto sono alchimie e io non mi occupo di alchimie. Mi occupo di cercare di fare al meglio il mio lavoro, perché alla fine di questa esperienza a farmi vincere non saranno le alleanze ma il giudizio che complessivamente gli italiani danno del lavoro fatto in questi anni”.
“Vannacci ha votato 5 volte contro la fiducia, è funzionale alla sinistra”
Vannacci nella coalizione di centrodestra? Meloni risponde così: “Quando si vota cinque volte contro la fiducia al primo governo della storia guidato da una persona di destra non si vuole dare una mano, dopodiché però, come ho già detto, vedo una certa funzionalità per la sinistra”.
La mamma di Giordana Di Stefano: “Si vergogni”
“Si vergogni”. Così si conclude un lungo post di Vera Squatrito, madre di Giordana Di Stefano, giovane mamma uccisa dall’ex fidanzato a Nicolosi, in provincia di Catania, nel 2015, in risposta alle parole di Roberto Vannacci, che all’inizio dell’esperienza politica del partito Futuro nazionale è finito al centro delle polemiche per le dichiarazioni sul reato di femminicidio.
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