Ferrovie, Covid impatta sul bilancio ma tanti investimenti al Sud - QdS

Ferrovie, Covid impatta sul bilancio ma tanti investimenti al Sud

Luigi Ansaloni

Ferrovie, Covid impatta sul bilancio ma tanti investimenti al Sud

giovedì 01 Aprile 2021 - 15:54

E' quanto emerge dai risultati del bilancio dello scorso esercizio approvato dal cda. Il valore economico distribuito è di 9,6 miliardi di euro, pari all'88% del valore generato

Il Gruppo Fs si conferma primo gruppo industriale per investimenti tecnici in Italia: nel 2020 circa 9 miliardi di euro (+5% sul 2019), di cui il 98% sul territorio nazionale e oltre 7 miliardi di euro in infrastrutture ferroviarie e autostradali, sostenendo le filiere produttive del Paese attraverso anticipazioni finanziarie per circa 1 miliardo di euro (nel 2019 erano stati 381 milioni di euro).

E’ quanto emerge dai risultati del bilancio dello scorso esercizio approvato dal cda. Il valore economico distribuito è di 9,6 miliardi di euro, pari all’88% del valore generato (+7 punti % rispetto al 2019).

“La crisi pandemica ancora in corso sta rappresentando contestualmente una forte discontinuità strategica e operativa e un’opportunità per abilitare un percorso di resilienza trasformativa che consenta al Gruppo Fs Italiane e alle società che ne fanno parte di emergere più forti facendo leva sull’esperienza maturata a partire da marzo 2020”.

A sottolinearlo è Gianfranco Battisti, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fs Italiane, commentando i risultati del 2020. ‘

‘Il contesto in cui ci troviamo ha necessariamente richiesto una riflessione approfondita sull’evoluzione dei settori di riferimento che, oltre a identificare le azioni 2021 per il rilancio, delinea il ruolo che il Gruppo Fs potrà assumere per il Sistema Paese al fine di rafforzare il suo ruolo di centralità per lo sviluppo dell’Italia, anche nell’ottica di favorire sempre più la mobilità di persone e cose nel prossimo decennio”.

“Infatti, Fs Italiane ha istituito una Task-Force finalizzata al governo delle azioni del Gruppo connesse al Pnrr con l’obiettivo di coordinare lo sviluppo del Piano approvato, con riferimento ai Progetti di cui Fs Italiane sarà Soggetto responsabile, monitorandone l’avanzamento e la realizzazione. In tal modo verrà assicurato il costante allineamento con la struttura di governance definita a livello nazionale per la realizzazione del Piano stesso. Questa Task-Force monitorerà gli aggiornamenti del Piano fino alla sua approvazione al fine di individuare i Progetti di potenziale interesse per il Gruppo FS Italiane”, ha continuato Battisti.

”In tale scenario, il Gruppo FS, anche al fine di garantire che quanto sta accadendo non modifichi le sue attuali e confermate solide prospettive di medio-lungo periodo, aspira a supportare, nel suo ambito, la ripresa del Paese, contribuendo a una mobilità multi-modale di passeggeri e merci che parta dall’attenta analisi di come si definiranno i nuovi scenari post-pandemici, indirizzandoli e mantenendo ancor più al centro dell’attenzione i bisogni delle persone; una mobilità che sia sempre più sostenibile, sicura, e al contempo focalizzata sull’eccellenza operativa, mantenendo un ruolo di leadership sulle frontiere tecnologiche e di infrastruttura digitale resiliente, non solo in Italia ma con consolidata presenza internazionale”, ha concluso Battisti.

GLI INVESTIMENTI PER IL SUD

Il 46% di questa accelerazione sugli investimenti in nuove gare è destinato al Sud.

L’accelerazione delle gare porterà 300.000 nuovi posti di lavoro tra diretti e indiretti e darà un contributo al Pil molto importante, tra l’1,2 e l’1,4%.

Il piano industriale 2019-2023 del Gruppo FS Italiane prevede 16 miliardi di investimenti al Sud entro il 2023 sulle infrastrutture stradali e ferroviarie. L’obiettivo è colmare i gap infrastrutturali che caratterizzano l’Italia meridionale, sia con interventi già previsti, sia con progetti come l’allungamento dell’AV da Salerno a Reggio Calabria. Sono già state lanciate gare per 2,2 miliardi in Sicilia e si punta sulle opportunità legate al recovery fund.

Nel Mezzogiorno, gli investimenti più rilevanti riguardano la linea ad alta capacità Bari-Foggia-Napoli che sarà completata entro il 2026 con un investimento da 6,2 miliardi che connetterà due aree, quella campana e quella pugliese, che rappresentano oltre il 40% della produzione meridionale: a lavori ultimati, il viaggio tra Napoli e Bari sarà coperto in 2 ore, contro le 4 di oggi. Il cerchio con il Nord si chiude con la velocizzazione della linea adriatica Bologna-Lecce, grazie anche al raddoppio Termoli-Lesina, 33 chilometri per 700 milioni di investimento. Entro il 2026 il viaggio tra Bologna e Lecce sarà coperto con un risparmio di circa un’ora.

Sono tredici i miliardi che Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane) mette in campo per la cura del ferro in Sicilia.

La rete regionale siciliana è oggetto di importanti e significativi interventi di potenziamento infrastrutturale e tecnologico, che confermano la centralità della Sicilia nel piano di investimenti del Gruppo e determineranno positive ripercussioni sul trasporto ferroviario sia regionale sia a media e lunga percorrenza, migliorando gli standard di regolarità, puntualità e sicurezza del traffico ferroviario.

Gli interventi in corso e quelli programmati lungo l’itinerario Messina – Catania – Palermo consentiranno di innalzare la velocità fino a 250 km/h e la conclusione per fasi permetterà progressive riduzioni dei tempi di percorrenza, a vantaggio delle persone che viaggiano per motivi di lavoro, studio e turismo.

A lavori ultimati, il viaggio tra Messina e Catania sarà coperto in 45 minuti, contro i 70 di oggi, e quello fra Catania e Palermo in un’ora e 50 minuti, con un risparmio di circa un’ora rispetto alla percorrenza attuale.

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