FI: “Sprechi d’acqua e costi eccessivi” ma il Comune di Siracusa smonta il caso “watergate” - QdS

FI: “Sprechi d’acqua e costi eccessivi” ma il Comune di Siracusa smonta il caso “watergate”

Oriana Gionfriddo

FI: “Sprechi d’acqua e costi eccessivi” ma il Comune di Siracusa smonta il caso “watergate”

mercoledì 23 Ottobre 2019 - 00:00
FI: “Sprechi d’acqua e costi eccessivi” ma il Comune di Siracusa smonta il caso “watergate”

L’amministrazione accusata di sostenere spese esagerate per il pagamento del servizio idrico. 1,3 milioni la “bolletta” per la città nel 2018, quasi 100.000 euro in più rispetto al 2017

SIRACUSA – L’hanno chiamato “watergate” il caso sollevato dal gruppo consiliare Forza Italia che accusa il Comune di sostenere costi esorbitanti per il pagamento del servizio idrico.

Nel 2018 la spesa idrica per la città di Siracusa si attesta pari a 1 milione e 300 mila euro, quasi 100 mila euro in più rispetto al 2017 quando fu determinata in circa 550mila euro, anche in questo caso una cifra ritenuta alta dagli uffici comunali. Secondo quanto riportato dal gruppo, la spesa per il servizio idrico, nel 2015, è passata da 460mila euro a 500mila euro per salire nel 2016 a 550mila euro. E poi ci sono numeri elevatissimi per il biennio 2018/2019 (1 milione e 300 mila euro). Numeri che, solo riducendo gli sprechi quotidiani, andrebbero a scendere di circa 200mila euro l’anno.

Inoltre, secondo i consiglieri comunali, sulle fatture della Siam, i maggiori costi deriverebbero dai consumi delle utenze denominate “scuole”, “parchi e giardini”, “cittadella dello sport”, “fontane ed aiuole”, “impianti sportivi” che assorbono quasi l’80% della spesa intera.

Per essere più precisi, secondo Forza Italia, il Comune per il biennio 2017/2018 ha speso oltre 350mila euro per le scuole, oltre 250mila euro per fontane ed aiuole, oltre 280mila euro per gli impianti sportivi, per un totale di oltre un milione di metri cubi d’acqua consumati. A tutto questo una spiegazione c’è secondo Forza Italia, ed è da ricercare negli sprechi dovuti a cattiva manutenzione degli impianti.

Dal Comune arriva una replica “tiepida” firmata dal vicesindaco Pierpaolo Coppa. “I plessi scolastici sono 40 affidati a 15 Istituti Comprensivi. – spiega Coppa – Gli studenti sono oltre 12.500, oltre a docenti, personale amministrativo ed ausiliario. Alcuni istituti comprensivi sono dotati di palestre scolastiche utilizzate anche nelle ore pomeridiane. Una spesa di Euro 350.000,00 per 40 plessi scolastici”.

Poi, per quanto riguarda gli impianti sportivi e le fontanelle, Coppa dichiara: “Il Comune è titolare di molti impianti sportivi: Stadio De Simone, Campo Scuola e campo di calcio Di Natale, Campo di Calcio di Belvedere, Campo di Calcio di Cassibile, Cittadella dello Sport, Palestra Akradina. Tutti i giorni migliaia di siracusani e non solo frequentano gli impianti sportivi. Per quanto riguarda il verde pubblico, le fontane e le aiuole credo che sia opportuno e necessario ricordare che Siracusa ha un’estensione da città capoluogo e che si tratta di centinaia di prese idriche. Fatte queste premesse, proprio al fine di razionalizzare l’uso delle risorse idriche nelle scuole, il 12 giugno 2019 il Comune di Siracusa ha rinnovato l’invito ai Dirigenti Scolastici a disporre la chiusura, ove possibile, dei rubinetti generali ovvero del contatore idrometrico nel periodo di chiusura delle scuole”.

Infine, sul nodo Cittadella dello Sport, anche il presidente del Circolo Canottieri Ortigia, Valerio Vancheri, che ha in gestione l’impianto ha spiegato che le utenze sono a carico della società sportiva e non del Comune.

Twitter: @Orianagionfridd

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