Milano, 14 giu. (askanews) – “Fiera dei Vini” apre un nuovo asse di sviluppo con la “Carta dei Ristoranti” 2026-2027, progetto biennale pensato per coinvolgere locali in tutta Italia che valorizzano il vino attraverso cucina, carta vini e racconto dei territori. L’iniziativa accompagnerà la quarta edizione della mostra mercato in programma negli spazi di Piacenza Expo sabato 14, domenica 15 e lunedì 16 novembre, e si inserisce in una fase di crescita della manifestazione, che a poco più di due mesi dall’avvio della campagna adesioni conta già oltre 170 aziende confermate, il 15% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.
L’obiettivo è costruire una rete nazionale di ristoranti ambasciatori della manifestazione durante tutto l’anno, prolungando il rapporto tra Cantine, ristorazione e pubblico oltre i tre giorni dell’evento. I locali saranno selezionati dal comitato tecnico di “Fiera dei Vini” in base alla qualità dell’accoglienza, alla cura della carta e alla capacità di rappresentare la cultura del vino italiano all’interno della proposta enogastronomica.
Per le realtà aderenti è previsto l’utilizzo del marchio ufficiale, l’accesso a materiali di comunicazione e strumenti dedicati al coinvolgimento dei clienti, oltre alla presenza sui canali della manifestazione e alla promozione nelle altre fiere organizzate da Piacenza Expo. Il progetto include anche inviti gratuiti per la giornata del lunedì dedicata al canale Horeca, quando si terrà l’inaugurazione ufficiale della Carta, coupon sconto per l’acquisto dei biglietti, servizi riservati in manifestazione e priorità nelle iniziative collegate.
Il lancio della Carta si colloca dentro un percorso più ampio di consolidamento della rassegna come piattaforma d’incontro tra produttori, operatori, ristorazione e appassionati. Tra le aziende già confermate per il 2026, circa il 60% propone attività legate all’enoturismo e oltre un terzo opera in regime biologico. Il 40% dei produttori presenti nell’ultima edizione ha già rinnovato la partecipazione, mentre tra i territori in maggiore crescita spicca il Trentino, terza regione italiana per numero di adesioni, con un incremento del 70% rispetto all’anno precedente.
“Stiamo lavorando per costruire un evento sempre più riconoscibile, capace di unire relazione diretta con i produttori, cultura dell’ospitalità ed esperienza territoriale – spiega Gregorio Amoretti, responsabile di manifestazione -. L’enoturismo è oggi uno degli strumenti più efficaci per far conoscere i territori: vogliamo che la Fiera dei Vini diventi anche un luogo di incontro tra aziende vitivinicole, viaggiatori, ristoratori e nuove forme di promozione”.
Accanto alle aziende vitivinicole, l’edizione 2026 ospiterà anche una selezione di espositori specializzati in servizi e prodotti per il settore e per la ristorazione, con l’obiettivo di ampliare gli strumenti di visibilità a disposizione degli operatori. Sul fronte delle collaborazioni, è confermato il patrocinio dell’Associazione Nazionale Città del Vino, con cui prosegue il progetto di promozione enoturistica sviluppato nelle scorse edizioni anche attraverso il “Magazine Fiera dei Vini”. La manifestazione ha inoltre ottenuto il sostegno di Assp, Associazione Svizzera dei Sommelier Professionisti, e di Assoenologi.
L’apertura al pubblico è prevista sabato e domenica dalle 11 alle 19.30 e lunedì dalle 10 alle 16.30. Il biglietto d’ingresso comprende il calice per le degustazioni. I minorenni accompagnati entrano gratuitamente ma non possono degustare. Sono inoltre previsti parcheggio gratuito, mille carrelli per gli acquisti e agevolazioni per l’ingresso ai musei cittadini.
