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Coppa Italia, il Palermo è in forma campionato: Lecce domato e qualificazione ai sedicesimi col Mantova

Coppa Italia, il Palermo è in forma campionato: Lecce domato e qualificazione ai sedicesimi col Mantova
Filippo Inzaghi, allenatore Palermo FC

Vavassori e Pohjanpalo regolano i pugliesi nel primo tempo. Buona prova complessiva ma già domenica con la Juve Stabia in campionato servono conferme

Vavassori e Pohjanpalo: il nuovo, il vecchio e il Palermo regola il Lecce regalandosi il passaggio del turno in Coppa Italia tra il tripudio degli oltre 33.000 spettatori del Barbera. Il giovane numero 9 e l’esperto numero 20, infatti, decidono la sfida con i salentini e permettono alla squadra di Filippo Inzaghi di qualificarsi ai sedicesimi di finale col Mantova, il prossimo 2 settembre, sempre tra le mura amiche, con i lombardi bravi a eliminare, clamorosamente, la Lazio al proprio domicilio.

Al di là del risultato sul campo (lusinghiero per i rosanero), arrivano le prime indicazioni in vista del campionato che scatterà domenica prossima, ossia il 23 agosto con la sfida casalinga con la Juve Stabia. Il Palermo ha giocato a viso aperto contro una formazione di Serie A che, presumibilmente, lotterà per la permanenza. E sono buone sensazioni. Il carico di lavoro ancora si vede ma cominciano a emergere le prime geometrie e i primi fraseggi che lasciano ben sperare. Che il Palermo fosse una squadra di qualità per la categoria era fuori di dubbio: oggi si sono avute le prime avvisaglie delle potenzialità del gruppo,

Sia chiaro, però, che ogni partita, a cominciare da quella con la Juve Stabia, sarà una battaglia, almeno fino a quando la squadra non avrà preso le misure e oliato gli ingranaggi. Al di là delle reti, è piaciuta la capacità di saper stare in campo anche se il Lecce ha creato molte occasioni e in alcuni casi è stato più demerito dei pugliesi che non sono riusciti a concretizzare. I siciliani, però, hanno saputo soffrire e quando hanno avuto la forza sono stati bravi a punire la retroguardia avversaria.

Buonissima la prova complessiva: contro una squadra di Serie A, la squadra è stata veramente compatta. Unico neo l’infortunio a Joronen, il portiere è stato costretto a uscire subito, dopo un brutto scontro di gioco. In settimana si capirà l’entità dell’infortunio. Nel frattempo Fortin ha esordito in una partita ufficiale negando in un paio di occasioni la rete agli ospiti e in altri casi è stato salvato dalla difesa o dalla imprecisione degli avversari. Poco male. Serve tutto. E anche la fiducia nei propri mezzi che queste partite, se vinte, danno una marcia in più. A patto di non sentirsi troppo belli.

Il tabellino

Palermo: Joronen (dal 5′ Fortin); Pierozzi, Ceccaroni, Peda, Augello; Segre, Ranocchia (dal 77′ Estevez); Vavassori, Palumbo (dal 46′ Hernani), Johnsen (dal 62′ Strefezza); Pohjanpalo (dal 46′ Le Douaron). Allenatore Inzaghi. A disposizione: Nespola; Bani, Cassandro, Barba, Balsamo, Bozzolan.

Lecce: Falcone; Danilo Veiga, Gaspar, Tiago Gabriel, Gallo; Coulibaly (dall’88’ Kaba), Maleh (dal 46′ Stulic), Ngom (dal 73′ Gorter); Pierotti (dal 73′ Laerke), Geubbels (dall’84’ Esteban), N’Dri. Allenatore Di Francesco. A disposizione: Lupo; Penev. Ndaba, Fofana, Gandelman, Jean.

Arbitro: Arena di Torre del Greco. Assistenti: Yoshikawa e Barone, entrambi di Roma 1. Quarto ufficiale: Marinelli (Tivoli). Var: Mazzoleni (Bergamo). Avar: Santoro (Messina).

Reti: al 15′ Vavassori, al 42′ Pohjanpalo

Note. Un minuto di raccoglimento in memoria di Livio Berruti. Spettatori presenti: 33.009 (611 ospiti). Ammoniti: Palumbo (Palermo), Coulibaly (Lecce)

Recuperi: 7′ e 5′.