Roma, 3 lug. (askanews) – “Io parlo per me ma credo di conoscere bene i miei amici di partito, abbiamo fatto tanti di quegli anni all’opposizione, se svendessimo la nostra identità, il nostro obiettivo, il nostro percorso solo perchè ci dà più probabilità di vincere tradiremmo la nostra storia. Vannacci ha un’altra storia, io non lo critico, ma non può pretendere di unirsi a una storia che non è la sua”. Così Ignazio La Russa, presidente del Senato, parlando all’evento “Pantelleria D’Autore” curata da Myrta Merlino e Valentina Fontana.
“Non abbiamo mai pensato che il compito della destra sia pura testimonianza e far vincere la sinistra. Far vincere la sinistra non è compito della destra, questa è la differenza” con Vannacci, spiega. “Non è la nostra destra, noi sappiamo che il primo obiettivo della destra è fare il meglio possibile per l’Italia”.
Su una possibile alleanza elettorale perciò la seconda carica dello Stato dice: “credo che alla fine la escluderemo perchè siamo coerenti, ma se dovessimo fare il paragone con la sinistra cosa c’entra i centri sociali, Bonelli, Fratoianni, con Renzi, con i cattolici del Pd, non sono tanto più vicini di noi con Vannacci ma noi abbiamo una concezione della politica che finora…non è la prima volta che abbiano una forza politica alla nostra destra. Nei sondaggi è più forte degli altri del passato -, ma io ricordo che sondaggi dissero Sgarbi aveva 10 per cento poi prese 1, Angelino Alfano gli attibuivano nei sondaggi gli davano il 10 e poi prese il 3. Abbiamo avuto Rauti che fece la Fiamma quando noi facemmo Alleanza nazionale e fece perdere il centrodestra, è un insegnamento che offro a chi pensa che sia innocuo votare a destra. Poi ci sono stati un 2 per cento alla nostra destra: Casa Pound e Forza nuova, adesso c’è Vannacci avrà di più, avrà di meno”.

