Fogne colabrodo, ad Alcamo primi passi verso la normalità - QdS

Fogne colabrodo, ad Alcamo primi passi verso la normalità

Vincenza Grimaudo

Fogne colabrodo, ad Alcamo primi passi verso la normalità

martedì 11 Maggio 2021 - 00:00

Dal Comune via libera al progetto per sostituire il tratto fatiscente all’ingresso della città. In attesa anche del “sogno” di realizzare la rete anche nella fascia costiera, ad oggi sprovvista

ALCAMO (TP) – Muove i primi passi al Comune di Alcamo il progetto di totale rifacimento della rete fognante della via Porta Palermo, un lungo tratto di strada che immette dalla statale 113 sull’ingresso della città, in direzione di piazza Bagolino.

La giunta guidata dal sindaco Domenico Surdi ha approvato il progetto che è stato elaborato dagli uffici dei Lavori pubblici della Direzione 4. Un investimento da quasi un milione di euro per sostituire ex novo le condotte che in questa zona sono letteralmente a pezzi, cosa che ha creato anche dei problemi igienico-sanitari. Stiamo parlando di un primo atto concreto, praticamente il primo livello di progettazione che successivamente porterà al varo dei progetti definitivo ed esecutivo.

La via Porta Palermo, così come accertato dai tecnici comunali, è all’interno del centro abitato di Alcamo ed è provvista di una rete fognante di vecchia fattura che necessita di un intervento strutturale di rifacimento ed ammodernamento in tutte le sue componenti. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato elaborato nello specifico dal responsabile unico, il geometra Vincenzo Ponzio, e dalla dirigente, l’ingegnere Anna Parrino. “L’intervento – viene attestato dai tecnici comunali – è necessario perché recentemente si sono verificati problemi igienico sanitari correlati alla vetustà ed obsolescenza della rete fognante e della sua componentistica”.

In realtà in questa arteria non è solo la rete fognaria il problema, ma anche quella idrica. Sino a ieri erano copiose le perdite che si registravano in vari punti dell’arteria. Tanto che nel novembre scorso sempre l’amministrazione comunale aveva approvato un progetto esecutivo di manutenzione straordinaria sulla rete idrica e fognaria comunale per un importo complessivo di 250 mila euro e che comprende interventi proprio sulla via Porta Palermo.

“Interverremo – era stato preannunciato dallo stesso assessore ai Lavori pubblici, Vittorio Ferro – sulla rete idrica di via Porta Palermo dove spesso si sono verificate delle perdite e si andrà alla risoluzione definitiva del problema”. Allo stesso tempo altri interventi sono stati programmati sulle periferie urbane, a cominciare da via John Kennedy dove la rete fognaria sarà estesa per circa 400 metri, consentendo così ai privati di allacciarsi alla condotta. Certamente, sotto questo aspetto, il più grande paradosso si consuma ad Alcamo marina che ancora chissà per quanto tempo dovrà attendere le sue opere di urbanizzazione essenziali, quindi parliamo di fogne e acqua. Un pezzo di città che nel periodo primaverile ed estivo arriva anche a picchi di 15-20 mila abitanti che però continua a rimanere sprovvista dei servizi più basilari, quali possono essere la fognatura ma anche la rete idrica.

Il progetto per quanto concerne la rete fognaria attende ancora di essere istruito in fase preliminare dalla Regione, a cui è sostanzialmente rimandato l’impegno economico dal momento che parliamo di un mega investimento da circa 24 milioni di euro. Proprio per effetto di questo elevato costo, che supera di tre volte la soglia comunitaria, necessita un parere della Commissione regionale dei Lavori pubblici a cui spetta il compito di esprimersi in qualità di organo tecnico consultivo della Regione. Secondo quanto relazionato dall’amministrazione comunale di Alcamo il progetto è stato pertanto inviato alla commissione che, tramite il Genio Civile di Trapani, ha richiesto una rielaborazione e integrazione.

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