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Fondi ai Consorzi antimafia, la Regione sblocca 150 mila euro

Fondi ai Consorzi antimafia, la Regione sblocca 150 mila euro
Immagine di repertorio da Imagoeconomica

Nuovo sostegno economico agli enti che amministrano i beni sottratti alla criminalità organizzata. Coprirà le spese di funzionamento

La Regione Siciliana mette sul tavolo 150 mila euro per sostenere i Consorzi dei Comuni che si occupano della gestione e della valorizzazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata. Il dipartimento regionale delle Autonomie locali ha firmato il decreto che impegna le risorse destinate a garantire la continuità operativa degli enti, riconoscendone il ruolo strategico nel recupero e nel riutilizzo sociale dei patrimoni sottratti alle mafie. Un intervento che punta a evitare difficoltà economiche e possibili rallentamenti in un settore considerato fondamentale per la legalità e lo sviluppo dei territori.

Il provvedimento, firmato dal dirigente ad interim del servizio 4 del dipartimento delle Autonomie locali, Vito Vanella, dispone l’impegno della somma complessiva di 150.000 euro, quale contributo destinato alla copertura delle spese di funzionamento sostenute dai Consorzi nel corso del 2025.

Arcidiacono al QdS: “Fondi non bastevoli ma…”

“Apprendo favorevolmente questa notizia di stanziare delle somme a favore dei consorzi per la gestione dei beni derivanti dalla criminalità organizzata”, commenta al QdS Alberto Arcidiacono, sindaco di Monreale e presidente del Consorzio Sviluppo e legalità, tra quelli che beneficerà dei ristori. “Chiaramente siamo dinnanzi a un pacchetto economico che non sarà mai bastevole, ma è bene comunque iniziare a lavorare in questa direzione per restituire alla comunità degli immobili che devono avere una nuova dignità, un nuovo significato e devono fornire delle risposte sociali”.

Un sostegno per garantire continuità alle attività

L’obiettivo dell’intervento è quello di assicurare il regolare svolgimento delle attività dei Consorzi che operano esclusivamente nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, evitando interruzioni nei servizi e nelle iniziative di valorizzazione del patrimonio pubblico recuperato. Il contributo trova origine nell’articolo 17 della legge regionale 9 del 2013, che aveva istituito un fondo dedicato proprio alle spese di funzionamento di questi enti. Successivamente, la legge regionale 1 del 2026 ha rifinanziato la misura, autorizzando una dotazione di 150 mila euro destinata al medesimo scopo.

Le risorse assegnate dopo l’avviso pubblico

L’impegno delle somme arriva al termine della procedura avviata con il decreto assessoriale n. 638 del 27 novembre scorso, che aveva definito modalità e termini per la presentazione delle domande di accesso ai contributi da parte dei Consorzi interessati. Con il nuovo decreto viene quindi formalizzato l’impegno finanziario necessario all’erogazione delle risorse previste, nel rispetto della normativa regionale e delle disposizioni contabili vigenti. Il provvedimento sarà trasmesso alla Ragioneria centrale per la registrazione e pubblicato sul sito istituzionale del dipartimento regionale delle Autonomie locali.

Un presidio di legalità sul territorio

I Consorzi dei Comuni rappresentano uno degli strumenti attraverso cui gli enti locali restituiscono alla collettività immobili, aziende e patrimoni sottratti alle organizzazioni mafiose. Il sostegno economico della Regione mira a rafforzarne l’operatività, consentendo di proseguire le attività amministrative e progettuali indispensabili per trasformare i beni confiscati in opportunità di sviluppo sociale, economico e culturale per le comunità siciliane.

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