Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, ampliato ad oltre 39 milioni di euro - QdS

Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, ampliato ad oltre 39 milioni di euro

Serena Giovanna Grasso

Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, ampliato ad oltre 39 milioni di euro

sabato 12 Ottobre 2019 - 00:00
Fondo per il diritto al lavoro dei disabili, ampliato ad oltre 39 milioni di euro

Il decreto interministeriale dello scorso 3 luglio ha stanziato altri 19 milioni, oltre ai 20 già previsti. L’incentivo corrisposto al datore di lavoro varia in funzione di disabilità e durata del contratto

PALERMO – Sale ad oltre 39 milioni di euro l’ammontare del Fondo nazionale per il diritto al lavoro dei disabili. Il Fondo è stato incrementato di ulteriori 19,1 milioni di euro, rispetto ai 20 milioni di euro stanziati annualmente già dal 2016, grazie al decreto interministeriale del 24 febbraio 2016. A determinare l’incremento è stato il decreto interministeriale dello scorso 3 luglio, firmato congiuntamente dall’allora ministro del Lavoro e delle politiche sociali Luigi Di Maio, ministro per la Famiglia e la disabilità Lorenzo Fontana e ministro dell’Economia e delle finanze Giovanni Tria, registrato alla Corte dei Conti il 16 settembre.

Fino al 2016, il sistema prevedeva il riparto annuale dello Stato alle Regioni e la successiva erogazione dalle Regioni ai datori di lavoro, sulla base delle assunzioni effettuate l’anno precedente. Questo modello è stato ormai superato: le risorse vengono corrisposte sotto forma di incentivi direttamente dall’Inps ai datori di lavoro che effettuano assunzioni di lavoratori con disabilità.

L’incentivo viene corrisposto mediante conguaglio nelle denunce contributive mensili, attraverso apposita procedura telematica attuata dall’Inps ed è concesso ai datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, per un periodo di trentasei mesi nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa superiore al 79%, o con minorazioni ascritte dalla prima alla terza categoria, di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra.

L’agevolazione sarà pari al 35% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali per le assunzioni a tempo indeterminato delle persone con riduzione della capacità lavorativa compresa tra il 67% e il 79%, o minorazioni ascritte dalla quarta alla sesta categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, sempre per un periodo pari a 36 mesi.

Inoltre, l’incentivo è concesso anche a beneficio dei datori di lavoro privati e agli enti pubblici economici, nella misura del 70% della retribuzione mensile lorda imponibile ai fini previdenziali, per l’assunzione di lavoratori con disabilità intellettiva e psichica che comporti una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%. In questo caso, la durata del beneficio sarà pari a sessanta mesi in caso di assunzione a tempo indeterminato o per tutta la durata del contratto in caso di assunzione a tempo determinato non inferiore a dodici mesi.

L’incentivo al datore di lavoro è riconosciuto dall’Inps in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande cui abbia fatto seguito l’effettiva stipula del contratto di lavoro che dà titolo all’incentivo stesso, fino ad esaurimento delle risorse disponibili. Inoltre, con le risorse del Fondo nazionale, nei limiti del 5% delle somme disponibili, possono essere finanziate sperimentazioni di inclusione lavorativa delle persone con disabilità da parte del ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Le risorse sono attribuite per il tramite delle Regioni e delle Province Autonome di Trento e di Bolzano sulla base di Linee guida adottate dal ministero.

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