Il ministro per la Protezione civile e le politiche del mare, Nello Musumeci, ha rivolto parole di cordoglio per la tragica scomparsa di Alfonso Musso, 61 anni, il forestale morto a Borgetto sabato pomeriggio mentre partecipava alle operazioni per lo spegnimento di un incendio.
“Non è la prima vittima e temo non sarà l’ultima”
“Desidero esprimere sincera vicinanza alla famiglia di Alfonso Musso, l’operaio forestale del Distaccamento di Borgetto morto durante le operazioni di spegnimento di un rogo che minacciava alcune case abitate. Non è la prima vittima, purtroppo, e temo non sarà l’ultima, di un lavoro duro e faticoso, dove la competenza si sposa al coraggio e alla passione”.
I sindacati: “Un altro padre di famiglia non fa ritorno. Sgomenti”
“Ancora una volta un padre di famiglia, un lavoratore, un forestale è uscito di casa per una giornata di lavoro e non ha fatto ritorno: Alfonso Musso era uno di noi, un collega iscritto al sindacato confederale; poco importa se alla Fai, alla Flai o alla Uila. Le Segreterie provinciali hanno appreso con sgomento la notizia. In attesa degli sviluppi dell’indagine avviata dalla Procura della Repubblica, organizzazioni sindacali non esprimono giudizi di merito, ma si stringono attorno alla famiglia con profonda partecipazione e, se necessario, con azioni concrete supporto”. Così, in una nota.
“A tal proposito, il sindacato rilancia l’importanza dell’articolo 22 del Cirl del 2001 (Fondo provinciale integrativo di solidarietà) a tutela delle famiglie dei lavoratori vittime di infortuni mortali sul lavoro. Una norma che, a causa di ostacoli che oggi vanno superati con senso di responsabilità, non ha mai visto un’effettiva concretizzazione”, concludono.
L’incendio di alcune sterpaglie costano la vita al forestale
L’intervento è scattato per il rogo di alcune sterpaglie in via Benvenuto Cellini: vigili del fuoco di Partinico e gli operai della forestale di Borgetto hanno lavorato in sinergia per lo spegnimento delle fiamme, quando all’improvviso Musso si è accasciato a terra. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente sul posto e hanno trasportato il sessantunenne all’ospedale Civico di Partinico, dove nonostante i tentativo dei medici l’uomo è deceduto poco dopo il suo arrivo.
Tra le ipotesi del decesso c’è quella che Musso abbia avuto un malore causato dalla inalazione dei fumi prodotti dalle fiamme. La procura ha aperto un’inchiesta, la salma è stata sequestrata e sarà eseguita l’autopsia che servirà a chiarire l’esatta causa del decesso.
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