Roma, 7 giu. (askanews) – “Non parlerei di un problema legato alle condizioni della pista. È vero che quel tratto offre un po’ meno grip, ma già quattro o cinque giri prima ero passato sulla stessa linea e, anzi, mi aiutava ad aprire meglio la curva. Era leggermente più scivolosa, ma funzionava comunque bene”. Così Charles Leclerc spiega a Sky Sport i motivi dell’incidente che lo ha visto andare a muro a 10 giri dalla fine del Gp di Monaco quando era secondo.
“Non sono una persona che cerca scuse – continua – Mi sono sempre assunto le mie responsabilità, anche quando c’erano piccoli aspetti non ottimali. Fa parte del nostro sport. Oggi però, riguardando i dati, non avrei potuto fare assolutamente nulla. Credo che abbiate la possibilità di vedere anche voi alcuni dati e spero che emerga chiaramente quanto accaduto”.
“Quando ho toccato il freno, non si è trattato nemmeno di una vera frenata: è come se il freno posteriore non ci fosse e quello anteriore generasse improvvisamente una coppia frenante doppia rispetto al normale. In altri giri questo non era successo. Evidentemente le temperature non erano quelle corrette, ma il problema non è che il sistema non fosse abbastanza efficace: era arrivato a un punto in cui diventava pericoloso”.
“L’unica nota positiva, se così si può definire, è che la soluzione pensiamo di averla già individuata all’interno del team. Abbiamo provato diverse configurazioni e tre gare fa abbiamo intrapreso una direzione diversa per quanto riguarda l’impianto frenante. Dalla prossima gara anche io adotterò questa soluzione”.
“Per quanto riguarda il secondo pit stop, non ho nulla da recriminare alla squadra. Ero molto stressato perché la direzione gara era stata molto chiara su ciò che potevamo e non potevamo fare. Ero troppo vicino alla vettura davanti e sapevo che c’era anche il rischio di una penalità di cinque secondi. Se avessi rallentato in quel momento, probabilmente sarei stato io a essere penalizzato. Le gomme stavano funzionando molto bene e non c’era particolare preoccupazione sotto quell’aspetto. In ogni caso, non è questo il punto centrale della giornata e non avrebbe cambiato il risultato finale. Oggi probabilmente avremmo concluso secondi o terzi e ne sarei stato molto soddisfatto. Invece siamo finiti contro il muro. Ora dovremo analizzare tutto con attenzione.”

