Forte scossa di terremoto alle 00.12 in Calabria di 6.2 avvertita anche in Sicilia, nelle zone di Palermo, Siracusa, Messina e Catania. Tanta paura tra la gente che si è riversata in strada. Il sisma è stato registrato ad una profondità di 250km localizzato da Sala Sismica INGV-Roma. La scossa di terremoto è stata registrata a 41 chilometri da Cosenza, a 48 da Lamezia Terme e a 72 da Catanzaro.
Paura tra la gente
Il sisma è stato avvertito anche in altre parti del Sud Italia. In tanti hanno sentito la scossa in Sicilia: molte persone sui social raccontano di aver percepito un movimento lungo e prolungato, con mobili e lampadari oscillati per diversi secondi. C’è chi è stato svegliato dal movimento del letto, a qualcuno in casa è caduto anche qualche oggetto: “Pochi secondi che sembravano non finire mai” raccontano sui social persone che hanno avvertito il sisma.
Al momento non ci sarebbero segnalazioni di danni per la violenta scossa di terremoto 6.2 avvenuta in mare nella zona della costa calabra nord-occidentale, ma solo qualche telefonata da parte di cittadini spaventati. I vigili del fuoco al momento sono comunque impegnati in una ricognizione per valutare eventuali danni soprattutto nella zona del Tirreno cosentino.
Scossa avvertita anche in altri Paesi
La scossa è stata avvertita anche in Croazia, Grecia, Malta, Montenegro, Città del Vaticano e Albania. Come intensità il terremoto di questa notte ha ricordato quello dell’Aquila dell’aprile 2009.
Dopo il terremoto in mare al largo della costa calabra, la Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione civile “è in contatto con le strutture di protezione civile sul territorio”, fa sapere il Dipartimento sui social. La scossa, con epicentro in mare, a 250 chilometri di profondità, è stata “avvertita in gran parte del Sud”, spiega la Protezione Civile, sottolineando che, anche se al momento non ci sono segnalazioni di danni, ci sono “verifiche in corso”. Il Capo Dipartimento Fabio Ciciliano ha convocato l’Unità di Crisi a Roma per seguire la situazione.
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