Frana Ischia, Musumeci: "Subito stanziamenti, tutta Italia a rischio" - QdS

Frana Ischia, Musumeci: “Subito stanziamenti, tutta Italia a rischio”

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Frana Ischia, Musumeci: “Subito stanziamenti, tutta Italia a rischio”

Redazione  |
domenica 27 Novembre 2022 - 07:42

"La messa in sicurezza del territorio è la più grande opera pubblica che dobbiamo realizzare nei prossimi anni", spiega il ministro

Il governo è pronto in qualunque momento ad adottare le misure necessarie per far fronte all’emergenza. Il nostro dipartimento ha già predisposto il documento, redatto dal capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, per dare il via libera ai primi stanziamenti in deroga alle norme ordinarie”, così Nello Musumeci, ministro per la Protezione civile e le politiche del Mare, ex governatore della Sicilia, in una intervista al Messaggero riferendosi alla possibilità che il governo dichiari lo stato di emergenza dopo la frana che ha investito Ischia.

Il ministro: “Diversi milioni per primo intervento”

Si parla di “diversi milioni di euro per un primo intervento – spiega il ministro – . Dopodiché ci sarà un’attenta ricognizione per elaborare una stima dei danni e varare un impegno finanziario maggiore, che tenga conto anche dei necessari interventi di prevenzione strutturale. Ma questo potrà avvenire anche nei prossimi giorni. La priorità, in questo momento, è la ricerca dei dispersi, a cui si stanno dedicando oltre duecento tra operatori e volontari”. Relativamente al dissesto idrogeologico in Italia “il problema non è tanto la mancanza di risorse – rileva -, quanto piuttosto la disomogeneità del loro utilizzo e la polverizzazione delle competenze sul tema. Nel 2019 contro il dissesto sono stati stanziati 11 miliardi”.

L’Italia teatro di grande fragilita’

“Mancano coordinamento e programmazione: la mano destra non sa cosa fa la sinistra. E le priorità degli interventi non sempre vengono rispettate. Serve una cabina di regia: sarà questo uno dei principali obiettivi a breve termine del governo“, afferma Musumeci chiarendo che “la vulnerabilità del territorio è nota da decenni, non soltanto a Ischia: tutta l’Italia è un teatro di grande fragilità, da questo punto di vista. Il 45% dei nostri edifici scolastici sorge in zone sismiche. Ma se manca una corretta lettura del territorio, o se a questa non seguono adeguati interventi strutturali, continueremo a inseguire le emergenze”.

Musumeci: “Non trascurare mutamenti clima”

Per il ministro “è giunto il momento di dotarci di un piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico, perché i mutamenti del clima non possono più essere trascurati. Ma sa qual è il paradosso tutto italiano? È che un piano è stato avviato nel 2016 e presentato informalmente nel 2018, ma ancora non è stato approvato. Come si fa a prevenire, se prima non c’è un’adeguata previsione?”. E ancora, “la messa in sicurezza del territorio è la più grande opera pubblica che dobbiamo realizzare nei prossimi anni. Altrimenti continueremo a piangere altri morti”.

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