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La “Bologna Wine Week” torna dal 15 al 18 maggio a Palazzo Isolani

La “Bologna Wine Week” torna dal 15 al 18 maggio a Palazzo Isolani

Quarta edizione con 50 cantine, masterclass e giornata per operatori

Milano, 9 mag. (askanews) – “Bologna Wine Week” tornerà dal 15 al 18 maggio 2026 e porterà nel centro di Bologna circa 50 cantine da tutta Italia, insieme con alcuni importanti Consorzi nazionali. La novità di questa quarta edizione è Palazzo Isolani, che diventa la sede principale della manifestazione. L’apertura è prevista venerdì 15 maggio con un dj set serale. Sabato 16 e domenica 17 maggio saranno invece le due giornate dedicate al pubblico, con degustazioni e appuntamenti distribuiti tra le sale del palazzo e gli spazi aperti. Lunedì 18 maggio, come già annunciato dagli organizzatori, il programma cambierà registro e sarà riservato a Horeca, buyer, distributori e stampa.

Dentro Palazzo Isolani sono in calendario otto masterclass, a cui si aggiungono otto concerti live e sei dj set. Il cortile sarà aperto al pubblico e ospiterà anche alcuni marchi bolognesi. L’idea degli organizzatori è quella mantenere il vino al centro ma senza chiudere l’evento dentro una formula solo tecnica, e la manifestazione continuerà anche fuori dalla sede principale: per tutta la settimana sono previste degustazioni guidate e momenti di approfondimento che coinvolgeranno ristoranti, produttori e Consorzi. Sabato e domenica il format si allargherà anche ai locali del centro e a una rete di insegne selezionate presenti in “Ban Ban”, guida bolognese partner dell’evento. La linea scelta dagli organizzatori resta quella delle edizioni precedenti: provare a togliere al vino quella soglia di ingresso che spesso lo fa apparire come un ambiente per pochi.

“Il nostro obiettivo principale è quello di rendere il mondo del vino più accessibile e meno intimidatorio per il pubblico. L’idea è quella di abbattere le barriere che spesso tengono lontane le persone: il vino viene percepito come un ambiente complesso, quasi elitario, in cui molti temono di non avere le competenze giuste per partecipare” ha spiegato l’organizzatore Gianmarco Gabarello, aggiungendo che “proprio per questo, la manifestazione punta a creare un contesto più accogliente, informale e inclusivo, dove chiunque possa avvicinarsi senza timore”. La scelta di Palazzo Isolani nasce anche da qui: una sintesi fra le prime due edizioni, segnate da una forte apertura verso la città, e il successivo passaggio a uno spazio più istituzionale.

“Abbiamo pensato ad un formato ibrido che unisce il meglio delle edizioni precedenti caratterizzate da un’anima aperta e fortemente partecipativa e il passaggio a una location più istituzionale – ha precisato Gabarello – da un lato vogliamo mantenere la qualità e la struttura delle degustazioni in uno spazio più raccolto e curato, dall’altro recuperiamo l’energia della piazza, con musica, food e momenti di aggregazione aperti al pubblico”.

La quarta edizione si presenta dunque con un numero più contenuto di espositori e con una scansione più netta tra pubblico e professionisti. È una scelta che punta a rendere più gestibile l’esperienza per i visitatori e più utile il tempo di incontro per le Cantine. Sullo sfondo c’è Bologna, che l’evento continua a usare non solo come sede, ma come parte del racconto: città gastronomica, centro storico, locali, pubblico giovane e un format che prova a mettere tutto questo dentro quattro giorni dedicati al vino.