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Frana, a Niscemi arriva l’Esercito. E Schifani annuncia: “Valutiamo disimpegno di fondi Fsc”

Frana, a Niscemi arriva l’Esercito. E Schifani annuncia: “Valutiamo disimpegno di fondi Fsc”

Atteso l’Esercito con il Genio Militare nei luoghi del disastro. Nel frattempo si pensa alla ricostruzione.

Oggi – 29 gennaio 2026 – arriverà a Niscemi l’Esercito con il Genio Militare “per fare una serie di lavori, una serie di opere in campo” nei luoghi colpiti dalla frana che ha distrutto diverse aree del centro del Nisseno. Lo ha annunciato il sindaco di Niscemi (Caltanissetta) Massimiliano Conti, durante una diretta social notturna.

A Niscemi arriva l’Esercito e il sindaco chiede di rispettare la zona rossa dopo la frana

Negli scorsi giorni è stato un susseguirsi di sopralluoghi e visite istituzionali – non ultima quella della premier Giorgia Meloni – per verificare le condizioni disastrose dei territori colpiti dagli eventi franosi. Nelle prossime ore toccherà al Genio militare, che eseguirà “una serie di opere in campo” nei luoghi interessati.

Nel frattempo, il sindaco Conti continua a chiedere la massima collaborazione dei cittadini nel rispetto della zona rossa istituita nell’area interessata dalla frana per la sicurezza collettiva: “La zona rossa deve essere rispettata. L’accesso è interdetto. Vi prego di attenervi al divieto. L’accesso è permesso solo con l’accompagnamento dei Vigili del fuoco”, ha dichiarato nel corso dell’ultima diretta social.

“Ora sono diventati tutti geologi e ‘niscemologi’. Non voglio fare polemica con nessuno, non cadrò in questa trappola. Siamo concentrati sui provvedimenti he dobbiamo adottare per ripartire e ripensare alla ripartenza. Questo è il momento per lavorare tutti insieme”, ha aggiunto il primo cittadino in riferimento alle svariate polemiche alimentate dalla frana e dalle reazioni locali e non all’evento. “Chi crede che Niscemi sia un paese di serie B sbaglia”, aggiunge.

L’indagine per disastro colposo

Mentre si attende l’arrivo dell’Esercito a Niscemi e i sopralluoghi proseguono, si iniziano a ricercare eventuali responsabilità per l’accaduto. La Procura di Gela ha aperto un fascicolo per disastro colposo e danneggiamento, al momento a carico di ignoti. In un’intervista al Corriere della Sera, il governatore Renato Schifani commenta a tal proposito: “In questa fase però preferisco occuparmi della soluzione dei problemi. Ci sarà il tempo della ricerca delle responsabilità (…) La Procura, giustamente, faccia la sua parte”. E sottolinea la vicinanza del governo ai cittadini colpiti dal disastro: “La vicinanza e solidarietà del governo regionale non sono solo parole, ma si traducono in impegni concreti. Ho già garantito che ci occuperemo di tutti loro, assicurando una casa a ogni famiglia colpita da questa emergenza”. Schifani ringrazia anche la premier Meloni per la visita, “un segnale forte e incoraggiante per le popolazioni colpite”.

Schifani e l’ipotesi dei fondi Fsc per la ricostruzione

Sui fondi per la ricostruzione di Niscemi, Schifani aggiunge: “Il governo ha garantito la disponibilità a integrare le risorse già stanziate, che si aggiungono ai 90 milioni messi subito a disposizione dalla mia giunta. Particolare attenzione sarà dedicata alla valutazione puntuale dei danni, per assicurare interventi adeguati e tempestivi. Per reperire ulteriori risorse, raccogliendo l’appello della premier, stiamo valutando anche il disimpegno di alcuni fondi Fsc che non hanno rispettato il cronoprogramma”.

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