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Frana di Niscemi, al via il piano da 32 milioni di euro per stabilizzarla: ecco cosa prevede

Frana di Niscemi, al via il piano da 32 milioni di euro per stabilizzarla: ecco cosa prevede
La frana di Niscemi

Approvato dal commissario Ciciliano il progetto per la per la mitigazione del dissesto. Prevista una galleria drenante profonda e 688 mila euro per gli sfollati

Un importante passo in avanti verso la stabilizzazione del dissesto idrogeologico che colpisce il territorio di Niscemi. È arrivato l’ok ufficiale al Documento di fattibilità delle alternative progettuali da parte del commissario straordinario per l’emergenza, Fabio Ciciliano, che ricopre anche il ruolo di capo del Dipartimento della Protezione Civile. Il provvedimento stabilisce le linee guida per mettere in sicurezza l’area centrale del fenomeno franoso.

L’intervento principale

Il cuore del piano dell’opera consiste nello scavo di una galleria drenante profonda della lunghezza di 1.500 metri. Questo intervento punta ad agire direttamente sulle acque sotterranee per ridurne la pressione interstiziale, migliorando in maniera sostanziale la tenuta del terreno.

La decisione di puntare sulla galleria drenante unica è giunta a seguito di un’approfondita relazione tecnica che ha analizzato diverse opzioni operative. Tra le ipotesi prese in esame vi erano la realizzazione di pozzi per controllare i livelli idrici, la riqualificazione dei punti di scarico a valle e vari interventi superficiali. Alla fine, la soluzione sotterranea è risultata la più idonea ed efficace, per un investimento complessivo stimato in circa 32 milioni di euro.

Le altre opere previste e il sostegno alle famiglie

Oltre alla galleria profonda, il progetto comprende una serie di interventi accessori e di rimodulazione del territorio:

  • Riprofilatura dei versanti lungo un tratto di circa un chilometro;
  • Chiusura delle lesioni create dalla frana e ripristino del reticolo idraulico minore per frenare i processi di erosione;
  • Regimazione delle acque piovane nelle zone attualmente scoperte, grazie all’installazione di canali di gronda previsti per intercettare e far defluire le acque di superficie in modo idoneo.

Parallelamente alle misure strutturali, la struttura commissariale ha posto l’attenzione sulle esigenze della popolazione colpita dal dissesto. Con un ulteriore decreto firmato dal commissario Ciciliano, sono stati assegnati al Comune di Niscemi 688 mila euro. Tale somma servirà ad anticipare i fondi per il Contributo di Autonoma Sistemazione (Cas) destinato ai cittadini che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni e trovare un’altra sistemazione logistica.

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