La Procura della Repubblica di Gela ha aperto un procedimento penale per disastro colposo – ai sensi dell’articolo 449 del Codice Penale – e danneggiamento seguito da frana (articolo 427 del Codice Penale) dopo il terribile evento verificatosi a Niscemi, in provincia di Caltanissetta. Al momento si tratta di un procedimento penale a carico di ignoti, assegnato a due pm e al Procuratore Capo.
Nelle scorse ore il Procuratore Capo Salvatore Vella ha fatto un sopralluogo nelle zone colpite dalla frana. Anche la premier Giorgia Meloni ha visitato la città, assieme ad altre massime cariche dello Stato e della Regione.
Frana Niscemi, procedimento penale per disastro colposo
Disastro colposo e danneggiamento seguito da frana al centro del fascicolo d’indagine, a momento a carico di ignoti, sulla frana che ha travolto la comunità di Niscemi.
Autorità in visita e sopralluoghi
Strade distrutte, sfollati, una frana “dinamica” e una zona rossa di circa 150 metri: sono davvero un disastro le condizioni di Niscemi in questi giorni. Tra le tante autorità che nelle scorse ore si sono recate nel territorio del Nisseno per verificare la situazione c’è anche la premier Giorgia Meloni, che ha ribadito la vicinanza del Governo alla popolazione colpita e duramente provata dall’accaduto.
“Ho voluto essere presente per seguire da vicino la situazione, incontrare le istituzioni locali e ribadire la vicinanza dello Stato alle comunità che stanno affrontando momenti difficili”, spiega Meloni in un post. “Il Governo è al lavoro per sostenere i territori colpiti, garantire assistenza immediata e avviare gli interventi necessari per superare l’emergenza e ripristinare le condizioni di normalità. Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, le amministrazioni locali e tutti coloro che stanno operando con professionalità e dedizione in queste ore complesse. Continueremo a seguire l’evoluzione della situazione con la massima attenzione“, aggiunge.
Presente anche Gaetano Galvagno, presidente dell’Ars, che dichiara: “Io mi trovavo qui per caso per una visita programmata per ritornare nei luoghi, perché non mi andava di fare passare il messaggio che fosse una passerella. Siamo ritornati dopo aver approvato ieri altri 40 milioni di euro che si aggiungono ai 50 milioni che sono stati deliberati dalla giunta regionale. Il Presidente del Consiglio è venuto tempestivamente rispetto agli impegni anche che aveva in altre parti d’Italia e d’Europa e ha parlato con il sindaco, ha parlato con la Protezione civile e con tutti i tecnici. Quello che emerge è una grandissima attenzione da parte del Governo, da parte sua e soprattutto il fatto che vorrà ritornare nel momento in cui si avranno quelle relazioni tali per poter prendere delle decisioni assolutamente intelligenti”.
“Oggi per quella che è la situazione attuale, per quello che ci riferiscono tecnici professori, docenti, esperti, non si può agire in nessun in nessun modo, perché con le piogge che ci sono in questo momento la frana scivola – aggiunge – Pertanto si aspetterà quel periodo che certamente non sarà un periodo infinito, sarà un periodo quanto più stretto possibile per poter allocare le risorse giuste nel posto giusto con una strategia che deve essere condivisa certamente con un pool di esperto”.
“Qui la situazione è molto differente dalla questione relativa all’emergenza dovuto al ciclone e all’uragano. Niscemi deve essere considerata una cosa a parte. Niscemi dovrà avere probabilmente una struttura commissariale a parte perché qui, a differenza degli altri posti dove ci sono certamente ingenti danni, c’è anche una questione relativa a degli evacuati: Quindi servirà un team di psicologi, servirà un team di persone che possano sostenere quelle persone che sono evacuate e tutto questo deve essere fatto nel più breve tempo possibile”, conclude Gaetano Galvagno.
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