Treni fermi, autostrade bloccate, sfollati e Italia divisa in due. Sono terribili le immagini della frana di Petacciato, in provincia di Campobasso, in Molise, dove – complice il maltempo degli ultimi giorno – si è mosso un fronte di circa quattro chilometri. Si tratta di uno degli eventi di questo tipo più estesi dell’ultimo secolo in tutta Europa.
Frana di Petacciato, sfollati e disagi: le ultime notizie
Ci sarebbero circa 60 sfollati dopo l’evento franoso dovuto all’ondata di maltempo degli scorsi giorni. Molti i B&B e le strutture della zona utilizzate come alloggi temporanei per chi ha dovuto abbandonare le proprie case. In via precauzionale è stato chiuso un tratto della A14 – nel tratto compreso tra Vasto sud e Termoli in entrambe le direzioni – ed è stata interrotta la circolazione ferroviaria sulla linea Pescara – Termoli tra le stazioni di Montenero di Bisaccia e Termoli. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono sul posto per le operazioni di ripristino, mentre proseguono già da ieri mattina le operazioni di monitoraggio dei vigili del fuoco e di tutte le autorità competenti. Le scuole di ogni ordine e grado rimangono chiuse.
La frana – ha spiegato il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano al termine del Comitato operativo di ieri – “ha deformato la linea ferroviaria e anche le strade, quindi la situazione è molto complicata perché in realtà in quella zona non c’è nessuna viabilità alternativa: bisogna entrare molto nell’entroterra, con una viabilità tutto sommato abbastanza ridotta che quindi non è capace di sopportare il carico del traffico pesante”. Ecco perché – spiega il numero uno della Protezione civile – si ragiona su un’alternativa, sull’utilizzo “del mezzo navale” e dei “porti principali” per fronteggiare le attività. Ci potrebbero volere settimane o mesi per ripristinare tutto.
C’è grande apprensione, soprattutto perché la situazione d’emergenza che paralizza il Centro Italia si presenta in un momento molto delicato, con la stagione estiva in arrivo e una situazione internazionale con serie ripercussioni sui prezzi.
In emergenza, i chiarimenti
Nelle scorse ore il presidente della Regione Molise Francesco Roberti ha pubblicato alcuni aggiornamenti/chiarimenti sulla frana di Petacciato, che arrivano direttamente dal Dipartimento della Protezione civile.
“Negli ultimi giorni, in riferimento ai numerosi eventi alluvionali che hanno interessato diverse zone del Paese – scrive il Dipartimento – si è fatta parecchia confusione tra dichiarazione dello stato di emergenza nazionale e riconoscimento dello stato di calamità naturale. Essi non sono affatto strumenti equivalenti o interscambiabili”, si legge nella nota. Dopo aver illustrato sinteticamente la differenza tra stato d’emergenza e di calamità (con quest’ultimo inteso come “strumento legato esclusivamente al settore agricolo”), nella nota si legge: “Risulta evidente non solo che stato di emergenza nazionale e stato di calamità naturale sono due strumenti differenti, ma che non c’è alcun rapporto di dipendenza tra essi; in particolare, è utile sottolineare che non esiste alcuno stato di calamità sovraordinato rispetto allo stato di emergenza che possa garantire ai cittadini colpiti dalle calamità fondi o procedure più rapide di quelle disciplinate dalla legge 225 del 1992″.
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