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Franciacorta: il debutto a “Wine Paris 2026” è partito dalla Senna

Franciacorta: il debutto a “Wine Paris 2026” è partito dalla Senna

Rabotti: aver partecipato con ben 38 Cantine ha un grande valore

Milano, 11 feb. (askanews) – E’ stato un successo il debutto del Consorzio Franciacorta a “Wine Paris 2026”, con un’apertura sulla Senna e una presenza corale in fiera che ha coinvolto 38 Cantine. L’unione dei produttori guidata da Emanuele Rabotti si è presentata all’evento vitivinicolo parigino con un progetto strutturato, pensato per consolidare riconoscibilità e credibilità sui mercati internazionali.

L’evento inaugurale è stato a bordo di un “bateau mouche” dove il Consorzio ha accolto produttori, ospiti e interlocutori internazionali proponendo una degustazione dedicata esclusivamente al “Satèn”, abbinato alle ostriche Marennes-Oléron, richiamate come simbolo della tradizione gastronomica francese. La presenza si è poi articolata negli spazi del Paris Expo Porte de Versailles, dove Franciacorta ha riunito le Cantine all’interno di un’ampia area collettiva con trenta produttori, affiancati da altre otto Cantine presenti con stand individuali. Lo spazio Franciacorta ha offerto un racconto condiviso della Denominazione attraverso momenti di degustazione e incontro e nell’area collettiva hanno fatto tappa anche il ministro Francesco Lollobrigida e l’ambasciatrice d’Italia a Parigi, Emanuela d’Alessandro.

“Essere stati a Parigi con una rappresentanza così ampia ha per noi un valore che va oltre la singola partecipazione fieristica” ha commentato Rabotti, sottolineando che “35 anni fa sarebbe stato difficile immaginare ‘Franciacorta’ protagonista di un evento nella capitale francese: questo rende evidente il percorso di crescita e di maturazione compiuto dalla Denominazione e dall’unione dei produttori nel tempo. Un’evoluzione costruita con continuità, grazie al lavoro condiviso delle Cantine – ha concluso il presidente – con cui hanno contribuito e continuano a contribuire allo sviluppo del Franciacorta e al suo posizionamento internazionale”.

La partecipazione si inserisce in un percorso di crescita, che nel 2025 si è sostanziato con un +5,3% dell’export sostenuto da mercati strategici come Svizzera, Giappone, Stati Uniti e Paesi Bassi, assieme alla tenuta del mercato interno.