Roma, 13 set. (askanews) – “Abbiamo chiara l’urgenza di costruire un’alleanza chiara e coesa”. Occorre “unità, lo abbiamo detto e ripetuto fino a perdere la voce” ma “sento troppo spesso parlare di linee rosse”. E “se vogliamo costruire una proposta comune, dobbiamo guardarci negli occhi, tenerci stretti e metterci nella condizione di cambiare il paese” perché “l’unità non basta” se non è accompagnata da “parole di coraggio. Se vogliamo costruire l’alternativa questa deve avere parole coraggiose e non subalterne”. Lo ha detto il segretario di sinistra italiana e leader di Alleanza verdi e sinistra Nicola Fratoianni, sul palco della festa nazionale di Avs a Roma, durante il comizio finale ‘Adesso decidiamo noi’.
“Avs – ha sottolineato – continuerà testardamente con le proprie idee” nel campo progressista. Fratoianni ha insistito sulla patrimoniale “in questo mondo in cui 12 persone hanno un patrimonio equivalente a quello della metà più povera degli abitanti del pianeta” e ha poi affermato: “quando vinciamo facciamo una legge per cancellare la precarietà in questo paese” e aggiunto: “mi è stato chiesto ‘volete rifare la scala mobile’ allora sì, io lo confesso sì noi vogliamo rifare la scala mobile perché di fronte a quello che è successo in questo paese è arrivato il momento di ricostruire strumenti di protezione dei salari”. Come “continueremo a dire che la follia del riarmo conduce il mondo in un vicolo cieco”.

