Fusione nucleare, Italia in prima linea. In Francia uno dei progetti più ambiziosi - QdS

Fusione nucleare, Italia in prima linea. In Francia uno dei progetti più ambiziosi

redazione

Fusione nucleare, Italia in prima linea. In Francia uno dei progetti più ambiziosi

sabato 23 Ottobre 2021 - 04:00

Sentendo il termine “nucleare” viene sistematicamente associato a un’esplosione nucleare ma la fusione nucleare, a differenza di come si può pensare, non è pericolosa

Potremmo chiamarla anche energia stellare perché è quella che accende le stelle, come il sole. A differenza di come si può pensare non è pericolosa. Sentendo il termine “nucleare” viene sistematicamente associato a un’esplosione nucleare, come quella provocata da una bomba atomica, oppure alla radioattività di Chernobyl o Fukushima. In questo caso la fusione nucleare è molto più sicura di quanto possiamo mai immaginare e non ha nulla a che vedere con la fissione nucleare.

La fusione nucleare può essere considerata un tassello fondamentale per l’energia del futuro. È rinnovabile, relativamente più pulita, non genera rifiuti radioattivi e non genera CO2: quindi si può considerare perfetta per ridurre il riscaldamento globale. Bisogna fare attenzione perché la fusione nucleare non è da confondere con la fissione nucleare, sopratutto dal punto di vista di sicurezza.

Un grosso incidente di un reattore a fissione nucleare (anche se poco probabile ) può provocare gravi danni all’ambiente e alla salute delle persone, a causa del rilascio del materiale radioattivo prodotto dal combustibile esausto. Un ipotetico incidente a fusione nucleare, invece, non avrebbe ricadute rilevanti. La fusione non genera residui radioattivi a lunga vita. Inoltre, in caso di guasto, il reattore si spegnerebbe da solo perché per mantenere la reazione di fusione occorre alimentarla, in altri termini non c’è nessun rischio di reazione a catena.

Questa fonte energetica così innovativa ancora oggi non è utilizzata perché può essere raggiunta a temperature elevatissime, addirittura di diversi milioni di gradi celsius, ovviamente non esiste nessun materiale che riesca a reggere queste temperature. Infatti moltissimi scienziati in tutto il mondo stanno cercando di costituire un reattore che riesca ad isolare queste altissime temperature. A Cadarache, nel sud della Francia, è in corso uno dei progetti più ambiziosi della storia umana frutto della collaborazione fra Europa, Giappone, Stati Uniti, Russia, Cina, India e Corea del Sud. Si tratta del progetto Iter (International thermonuclear experimental reactor ). Un percorso per introdurre la società verso un nuovo modello di produzione di energia, approssimativamente entro il 2050. È bene però tenere presente che l’Iter è un progetto sperimentale, per cui il suo obiettivo non è quello di produrre energia elettrica dalla fusione nucleare in termini commerciali, bensì di dimostrare scientificamente e tecnologicamente che è possibile generare energia elettrica in modo vantaggioso.

Iter è progettato per produrre una quantità di energia 10 volte superiore rispetto a quella utilizzata per innescare la reazione. Nel caso in cui questo obiettivo chiave sarà raggiunto, previsto intorno al 2030, si passerà alla fase successiva: nominata progetto “Demo”. Ovvero la fase dimostrativa del primo prototipo di reattore a fusione nucleare. Inoltre il ruolo dell’Italia nel progetto Iter è stato e sarà di primissimo livello. Le aziende italiane nel campo della fusione nucleare, grazie a competenze molto elevate, rappresentano un’eccellenza internazionale. Il lavoro di ricerca degli ultimi anni ha permesso al nostro Paese di aggiudicarsi le più importanti gare pubbliche di Iter, per un totale di oltre 1,2 miliardi di euro. Inoltre molte scuole di Italia si stanno interessando a questo progetto, tra cui la classe terza del classico dell’istituto Leonardo Da Vinci, che utilizza le ore del progetto Ptco per scoprire le meraviglie di questo “mondo innovativo”.

Amato Giulia, Fragale Giulio, Leonardi Emma
III CL – I.I.S. Leonardo Da Vinci
Niscemi

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