Roma, 9 mag. (askanews) – Alla vigilia della sfida contro il Parma, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini mantiene alta la concentrazione sulla corsa Champions, evitando di sbilanciarsi sul futuro societario e sul mercato. “Per noi la partita di domani è decisiva”, ribadisce più volte durante la conferenza stampa, sottolineando come la squadra sia ancora pienamente in lotta per un posto nell’Europa che conta.
L’allenatore difende il percorso della Roma nel corso della stagione: “È stata sempre lì a battagliare con tutte le altre squadre. È una stagione molto soddisfacente”. Un eventuale approdo in Champions League darebbe “molta soddisfazione”, ma soprattutto garantirebbe maggiori risorse economiche per rinforzare la rosa. “Oggi il quarto posto è diventato importantissimo proprio per questo”, spiega, ricordando però che esistono club capaci di operare bene sul mercato anche senza gli introiti europei.
Sul fronte societario, il tecnico dribbla le domande relative al futuro direttore sportivo e al possibile coinvolgimento della proprietà Dan Friedkin nelle scelte tecniche: “In questo momento siamo totalmente concentrati sul campionato”. Nessun commento quindi sul valzer di dirigenti che coinvolge diverse società italiane.
Importanti anche le indicazioni sul mercato e sui singoli. Parlando di Manu Koné, il tecnico ammette che nel calcio moderno “gli incedibili non esistono più”, pur augurandosi che il centrocampista possa restare ancora a lungo in giallorosso. Sul numero di rinforzi necessari, invece, il messaggio è chiaro: “Questa è già una rosa valida”, anche se ogni squadra deve sempre cercare di migliorarsi.
Spazio poi alle condizioni di Paulo Dybala e Angeliño. L’argentino sta recuperando gradualmente dopo i problemi fisici: “Si allena regolarmente, deve ritrovare forza e potenza di tiro”. Per Angeliño, invece, il tecnico parla di una stagione complicata ma vede segnali incoraggianti nelle ultime settimane: “Si sta riavvicinando al giocatore dell’anno scorso”.
Infine una riflessione sul ruolo dell’allenatore e sul modello manageriale all’inglese. Per il tecnico romanista, allenatore e direttore sportivo devono lavorare in piena sintonia: “Devono parlarsi con sincerità e avere un unico obiettivo: migliorare la squadra”. Un concetto ribadito con forza insieme a una critica al dibattito calcistico attuale: “Parliamo troppo poco di calcio”.

