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Gas, Enea stima risparmi fino a 1,2 mld mc per il prossimo inverno

Gas, Enea stima risparmi fino a 1,2 mld mc per il prossimo inverno

Grazie a efficienza energetica strutturale e misure comportamentali

Roma, 10 set. (askanews) – Un risparmio di gas per il prossimo inverno nel residenziale e terziario pari a circa 1,2 miliardi di Smc (Standard metro cubo), la quantità necessaria a riscaldare circa 1 milione di case. È quanto stima ENEA nel nuovo studio sull’andamento dei consumi energetici, basato sull’analisi degli effetti delle attuali politiche di efficienza energetica e sull’ipotesi di reintroduzione delle misure di contenimento dei consumi di gas naturale previste dal Piano nazionale, adottato nel 2022 a seguito della crisi energetica innescata dal conflitto russo-ucraino.

“Le tensioni in Medio Oriente e nello Stretto di Hormuz hanno acceso una nuova emergenza energetica, evidenziando ancora una volta i rischi legati alla dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili”, spiega Nicolandrea Calabrese, responsabile del Laboratorio Enea di Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano. “In questo contesto – continua – è necessario tornare a riflettere su ulteriori strategie di risparmio energetico, a partire da quanto già previsto dal Piano di contenimento del 2022, che nel 2023 ha consentito, nel settore residenziale, una riduzione di circa 7 miliardi di Smc di gas rispetto ai consumi del 2021, grazie anche alle temperature miti e agli interventi di efficientamento energetico. Risparmi che però, tra il 2024 e il 2025, si sono ridotti, plausibilmente perché i benefici derivanti dall’aumento dell’efficienza energetica sono stati compensati dalla revoca di una parte delle misure di contenimento e dalla riduzione dei prezzi del gas”.

Lo studio ENEA analizza gli effetti delle misure introdotte dal 2022 e delle politiche di efficientamento energetico adottate negli ultimi anni. L’analisi valuta non solo quanto effettivamente abbiamo risparmiato, ma anche quanto si potrebbe ancora risparmiare con le politiche vigenti e con l’eventuale reintroduzione delle misure previste dal Piano, valorizzando sia le buone pratiche di consumo che gli investimenti a lungo termine.

Nello specifico, nel settore residenziale, applicando le misure già individuate nel 2022, sono attesi risparmi per 0,9 miliardi di Smc: 0,8 miliardi dalla reintroduzione delle limitazioni già sperimentate nel 2022 e 0,1 miliardi da interventi di riqualificazione, sostenuti da incentivi come l’Ecobonus e il Bonus Casa.

Nel settore terziario la riduzione dei consumi è stimata in circa 0,3 miliardi di Smc: 0,25 miliardi da misure di contenimento e 0,06 miliardi da misure di efficienza, come ad esempio la sostituzione dei vecchi generatori a gas con moderne pompe di calore.

Un ulteriore incentivo al risparmio energetico potrebbe arrivare dall’ETS2, lo strumento che estende dal 2027 il sistema di scambio delle emissioni anche agli edifici (residenziali, commerciali e istituzionali). “L’ETS2, comporterà un incremento dei costi per chi continuerà a utilizzare combustibili fossili (fino a 230 euro annui a famiglia). Mentre chi trasformerà le proprie abitazioni in edifici a zero emissioni, azzerando l’uso di combustibili fossili, non risentirà dell’impatto economico del nuovo sistema”, spiega Francesca Caffari, ricercatrice del Laboratorio ENEA Efficienza energetica negli edifici e sviluppo urbano.

Sebbene misure di contenimento come la regolazione della temperatura del riscaldamento offrano i maggiori volumi di risparmio a breve termine, lo studio evidenzia l’importanza cruciale degli interventi di efficienza più strutturali. “Sostituire impianti obsoleti e isolare gli edifici garantisce infatti una riduzione stabile, progressiva e indipendente dalle abitudini quotidiane degli utenti, proteggendo il Paese dalle oscillazioni del mercato energetico”, conclude Calabrese. L’analisi effettuata da ENEA permette di ricondurre il risparmio ottenuto tra il 2021 e il 2025 a diversi fattori: interventi di efficientamento energetico, aumento delle temperature e comportamento degli utenti. Per quantificare i risparmi conseguiti attraverso gli interventi di efficienza energetica, sono stati utilizzati i dati derivanti dalle pratiche istruite da ENEA tra il 2022 ed il 2025 per l’accesso ai bonus fiscali. Nell’arco dei quattro anni esaminati, si stima che gli interventi abbiano portato a un risparmio cumulato complessivo di circa 2,1 miliardi di Smc di gas naturale, di cui 1,2 dovuti al Superbonus, 0,6 all’Ecobonus e 0,3 al Bonus Casa.

Per quanto riguarda il settore terziario, non risulta di facile valutazione l’impatto delle misure di contenimento attuate a partire dal 2022, in quanto compensate dalla ripresa delle attività nel settore dopo la crisi pandemica. Si rileva comunque una riduzione strutturale della domanda di gas, seppur contenuta, rispetto agli anni pre-Covid, che può essere attribuita all’efficientamento energetico degli edifici, tra cui soprattutto la sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con sistemi a pompa di calore elettrica.