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Gesmundo (Coldiretti): subito tracciabilità su olive da tavola

Gesmundo (Coldiretti): subito tracciabilità su olive da tavola

Etichetta sia trasparente paese per paese in tutta Europa

Roma, 21 mag. (askanews) – “Difendere il lavoro degli agricoltori italiani, garantire trasparenza ai consumatori e fermare frodi, italian sounding fatto in Italia e speculazioni che minacciano il valore del Made in Italy”. È questo il messaggio lanciato dal segretario generale di Coldiretti, Vincenzo Gesmundo, intervenuto a Brescia durante l’evento “Coldiretti amica del Paese”. “Serve un cambio di passo netto sulla tracciabilità e sui controlli lungo tutta la filiera agroalimentare”, ha sottolineato Gesmundo, indicando due priorità presentate al ministro per rafforzare la tutela delle produzioni nazionali.

La prima riguarda le olive da tavola. “Chiediamo l’introduzione dell’etichettatura obbligatoria nazionale in un comparto strategico che vale circa un miliardo di euro”, ha spiegato. “L’origine del prodotto deve essere immediatamente riconoscibile, senza classificazioni o dinamiche commerciali sovranazionali che rischiano di cancellare identità, qualità e valore del prodotto italiano”.

Serve l’etichetta trasparente in Europa “Paese per Paese” su tutti i prodotti agroalimentari. “Indicazioni chiare e inequivocabili come Made in Italy, Made in France o Made in Spain devono garantire piena trasparenza lungo tutta la filiera”, ha ribadito. “È una misura necessaria per tutelare produttori e cittadini da pratiche ambigue che alterano la reale percezione della provenienza dei prodotti che si portano a tavola”.

Nel suo intervento, Gesmundo ha richiamato anche il tema dei controlli scientifici contro frodi e speculazioni. “Tecnologie avanzate come risonanza magnetica e mappatura isotopica devono diventare strumenti decisivi per certificare con maggiore precisione l’origine delle materie prime e sconfiggere i truffatori”, ha spiegato. “Tecnica e scienza devono essere messe al servizio della verità, della trasparenza e della tutela del lavoro agricolo italiano”, ha concluso.