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Giarre, il concorso interno dei vigili diventa un caso: tra graduatorie, parentele illustri e punteggi contestati

Giarre, il concorso interno dei vigili diventa un caso: tra graduatorie, parentele illustri e punteggi contestati
Comune di Giarre, foto QdS.it

Il Comune prima autorizza e poi sospende una progressione di carriera che riguarda la moglie di un deputato regionale. Dubbi sulle valutazioni della commissione e sul codice ISBN di una pubblicazione

È un momento caldo quello che a Giarre si sta vivendo sul fronte della polizia municipale. Mentre in città tiene banco la questione di come riuscire a potenziare il presidio del territorio, e in tal senso la soluzione potrebbe passare da un accordo per usufruire del personale del Comune di Catania, lontano dai riflettori sta covando una vicenda che potrebbe diventare un caso.

Riguarda un concorso per le progressioni interne al corpo dei vigili. I motivi sono molteplici: dalle decisioni prese dalla giunta Cantarella al dietrofront disposto dal segretario comunale Marco Puglisi, passando per il lavoro della commissione giudicatrice. Fino, neanche a dirlo, ai nomi coinvolti. Alcuni dei quali a loro modo indirettamente eccellenti.

Il bando nel mirino

Il bando, pubblicato a febbraio, prevedeva in origine la possibilità per uno degli agenti inquadrati nell’area Istruttori – meglio conosciuta come categoria C – di migrare nell’area Funzionari, la categoria D. Un passaggio che prevede un miglioramento delle condizioni contrattuali.

La graduatoria è stata stilata prendendo in considerazione anzianità professionale, performance negli ultimi tre anni, titoli di studio, competenze professionali varie. Tra queste ci sono il conseguimento di corsi di formazione e la pubblicazione di testi attinenti alla professione.

Chiuse le attività di valutazione dei candidati, a piazzarsi in prima posizione è stato l’agente Giuseppe Trischitta, figlio dell’ex dirigente dell’ufficio Ragioneria del Comune.

Lo scorrimento

Quando l’iter per le progressioni pareva chiuso, è arrivata una novità. A fine agosto, la giunta guidata dal sindaco Leo Cantarella ha approvato il piano triennale dei fabbisogni del personale.

Sulla scorta di questo documento, è stato dato mandato di avviare una nuova procedura per assumere un altro funzionario. Per farlo si è scelto di far scorrere la graduatoria concorsuale. “Per ragioni di efficacia, efficienza ed economicità dell’azione amministrativa”, si legge nella determina firmata il 21 settembre dal responsabile del settore Staff Marco Puglisi, che a Giarre riveste anche il ruolo di Segretario comunale.

A beneficiare dello scorrimento è stata – stando a quanto verificato dal QdS.it – Anna Maria Castorina. La donna, che ha firmato il contratto lo stesso 21 settembre ma con decorrenza dall’1 ottobre, è la moglie di Santo Primavera, consigliere comunale che nel 2025 è entrato all’Ars nelle vesti di deputato dopo una lunga querelle con Salvatore Giuffrida. I due, candidatisi alle Regionali del 2022 con Sud chiama Nord, per anni si sono dati battaglia nelle aule dei tribunali rivendicando il diritto a occupare lo scranno a sala d’Ercole. Alla fine a spuntarla è stato Primavera, poi passato ai lombardiani dei Popolari e Autonomisti.

Un incarico, quello all’Ars, che Primavera ha portato avanti parallelamente all’attività consiliare a Giarre, dove presiede la commissione che ha delega anche sull’organizzazione degli uffici e del personale.

Lo stop in autotutela

Per Castorina, la gioia è però durata appena una settimana. Il 28 settembre, infatti, un’altra determina del Segretario comunale ha sospeso in via cautelare la procedura di scorrimento.
All’origine della decisione, motivata con richiami a pronunciamenti della magistratura contabile, c’è una considerazione: “Le progressioni verticali costituiscono un istituto di sviluppo professionale interno distinto dal concorso pubblico – si legge – La disciplina dello scorrimento delle graduatorie concorsuali non è automaticamente estensibile alle graduatorie formate all’esito di procedure interne riservate”.

L’assunto, peraltro, sembrava essere chiaro già nel bando di febbraio. All’articolo 5 veniva riportato che le graduatorie “sono utilizzate solamente nel tetto dei posti per i quali la procedura è indetta, procedura che non può essere utilizzata per ulteriori e successive progressioni”.

“Si è trattato di un errore. Adesso siamo in attesa di eventuali osservazioni della contro-interessata, dopo le quali si stabilirà il da farsi”, dichiara a questa testata il Segretario comunale.

Possibili strascichi

A prescindere da quale sarà la decisione definitiva, la vicenda del concorso interno al Comune di Giarre potrebbe avere ulteriori risvolti.
Stando a quanto appreso da fonti vicine all’ente, sotto la lente sarebbe finita la valutazione che la commissione ha assegnato alla stessa Castorina. L’agente ha conseguito circa due in meno del primo in graduatoria Trischitta e quasi tre in più del candidato giunto terzo.
A far discutere sarebbero alcuni elementi della valutazione, tra cui l’attribuzione di punteggio per l’incarico di responsabile del procedimento.

Il bando prevedeva il riconoscimento di due punti per ogni annualità in cui si è ricoperto il ruolo nel triennio 2023-2025.
Castorina risulta essere stata responsabile dell’attività di vigilanza sull’abusivismo edilizio nel 2024 e nel 2025. Nel 2023, invece, il ruolo era stato trattenuto dalla allora comandante Maria Angela Sorbello. Tuttavia, per tale anno il riconoscimento dei due punti potrebbe essere dipeso da una relazione, firmata dal responsabile dell’Urbanistica, in cui si afferma che a partire dal 2011 Castorina ha svolto servizi di accertamento, tra cui quelli riguardanti le violazioni ambientali e urbanistiche.

A contribuire al consolidamento della seconda posizione sono stati due punti riconosciuti alla voce “Attività di docenza attinenti alla qualifica o pubblicazioni”. Tra i documenti presentati dalla candidata c’è una pubblicazione dedicata al tema dell’attività di polizia edilizia nei cantieri. La dichiarazione è accompagnata da un’annotazione riguardante un codice Isbn, il numero che identifica in maniera univoca i prodotti editoriali. Ricercando però la pubblicazione tramite il codice Isbn, lo stesso rimanda a un testo edito da Bonanno Editore e scritto dal professore dell’Università di Catania Salvatore Vasta. Il libro si intitola La filosofia dentro la scienza. Studi di Storia delle idee su Thomas Huxley e, come confermato dall’autore a questa testata, non contiene riferimenti a cantieri e polizia edilizia.
Il QdS.it ha contattato telefonicamente Castorina per chiedere delucidazioni, ma l’agente non ha accettato di rispondere ad alcuna domanda.

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