Giarrusso: "Governo produce falliti di Stato. Sul 110 a rischio la pubblica sicurezza" - QdS

Giarrusso: “Governo produce falliti di Stato. Sul 110 a rischio la pubblica sicurezza”

redazione

Giarrusso: “Governo produce falliti di Stato. Sul 110 a rischio la pubblica sicurezza”

giovedì 16 Giugno 2022

“La serietà di un Governo e dei partiti che lo sostengono si misura dalla capacità di mantenere gli impegni presi con gli italiani. Sul Bonus 110% il governo Draghi sta dimostrando senso di responsabilità pari a zero!” Non utilizza mezzi termini l’Europarlamentare Dino Giarrusso nel difendere costruttori e lavoratori del settore dalle scelte dell’esecutivo Draghi.

“Associazioni di categoria come CNA, CREDA, ma anche OICE e Confindustria stessa lanciano invano da mesi un grido d’allarme, che Draghi finge di non sentire. Dai territori mi giungono notizie allarmanti, con lavoratori che non percepiscono stipendio da mesi e imprenditori prossimi al fallimento, lasciati da un governo irresponsabile con i cassetti fiscali pieni e le tasche vuote. Lo Stato non può abbandonare cittadini che lavorano, né tantomeno cambiare in corsa le regole strozzando uno dei pochi settori che sta creando ricchezza e lavoro oggi in Italia”, incalza Giarrusso.

Chi si chiede infine “Davvero sarebbe questo il Governo dei migliori? Questo sarebbe l’esecutivo più adatto a spendere i fondi del PNRR? Temo di no: mi batterò con tutte le mie forze, in sinergia con i parlamentari nazionali più responsabili, per sanare questa situazione senza precedenti. Una politica che si muove così male è evidentemente distante anni luce dai cittadini e dalla vita reale, ma chi batte i territori sa che sul 110 rischiamo davvero di gettare sul lastrico decine di migliaia di famiglie. Percepisco anche un concreto rischio di tenuta del sistema civile e della pubblica sicurezza, la situazione è talmente tesa che va sanata adesso: Draghi intervenga per prevenire e non dopo l’ennesima tragedia, come troppo spesso accade, il suo governo ascolti i cittadini e la smetta si star chiuso in palazzi ovattati” conclude l’Europarlamentare siciliano.

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