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“Cambiamo la cultura”, l’appello di Gino Cecchettin contro la violenza sulle donne a Sanremo 2026

“Cambiamo la cultura”, l’appello di Gino Cecchettin contro la violenza sulle donne a Sanremo 2026
Gino Cecchettin, padre di Giulia – foto da Imagoeconomica

Un minuto di silenzio all’Ariston, poi la commozione e il toccante messaggio del padre di Giulia Cecchettin.

Sullo schermo appaiono centinaia di nomi, quelli delle vittime di femminicidio in Italia dal 2023 a oggi. Il Teatro dell’Ariston rimane in silenzio di fronte ai nomi di donne uccise brutalmente, spesso per mano di chi diceva di amarle. Nella serata finale del Festival di Sanremo 2026 c’è stato anche un momento per tutte loro, con la partecipazione speciale di Gino Cecchettin, padre di Giulia, la cui storia ha commosso e rattristato l’Italia.

L’appello di Gino Cecchettin, ospite della finale di Sanremo 2026

Se non cambiamo la cultura, cambieranno solo i nomi delle vittime e non la soluzione”. Questo il messaggio che il padre della giovane vittima di femminicidio, che ha trasformato il dolore per la perdita della figlia Giulia in una fondazione per promuovere il rispetto delle donne e la lotta alla violenza di genere.

Gino Cecchettin ha tutta la dignità di un uomo che soffre in silenzio ma non resta fermo davanti al dolore. E agisce, affinché quello che è accaduto alla figlia non succeda più a nessuno. Davanti al nome della figlia sul ledwall di Sanremo, si commuove e quasi non riesce a parlare. Poi, però, trova il coraggio di farlo per lanciare un messaggio che tutta l’Italia ha bisogno di sentire.

“Di fronte al dolore hai due scelte: annichilirti oppure provare a trasformarlo. Io ho scelto questa seconda via creando la Fondazione intitolata a Giulia”, dice sul palco. E quando i conduttori gli chiedono come si riconosca la violenza, il papà di Giulia spiega che “si riconosce prima, quando scambiamo il controllo con l’amore, non educhiamo al rispetto, lasciamo passare le battute sessiste e usiamo violenza con le nostre parole. Dobbiamo cambiare quella cultura altrimenti cambieremo solo il nome delle vittime”. “Bisogna insegnare agli adulti che non bisogna avere paura della libertà di una donna”, aggiunge.

Il messaggio per le donne

“C’è un messaggio che vuoi dare alle donne”, chiede Laura Pausini a Gino Cecchettin sul palco di Sanremo. “Vorrei dire loro che non sono sole e la loro libertà non è negoziabile”, la risposta. E agli uomini il pensiero finale: “Non stiamo facendo la guerra agli uomini ma a un maschilismo tossico”.