“La purezza dei contorni, la soavità dell’insieme, il degradare dei toni, l’armonia del cielo, del mare, della terra… chi li ha visti una volta non li dimentica per tutta la vita”. Così J. W. Goethe descriveva la bellezza della nostra Isola, territorio oggi celebrato in occasione della Giornata nazionale del Paesaggio 2026, istituita nel 2017 dal Ministero della Cultura. Un invito a riflettere su quell’articolo 9 della Costituzione che – come una bussola – ci invita alla tutela dei beni storico-artistici e del paesaggio. Primo articolo costituzionale, in Europa, ad accostare i beni storico-artistici al paesaggio come due elementi inscindibili nella salvaguardia dei beni culturali. Osservazione fatta per la prima volta dallo storico dell’arte Salvatore Settis nel suo celebre testo Paesaggio, Costituzione, Cemento (Einaudi).
Il significato di questa giornata nazionale
Questa giornata, più che uno sguardo sulla pura bellezza dei nostri beni ambientali e naturalistici, è un viaggio nella geografia dell’anima e nella memoria collettiva che ognuno di noi custodisce, come evocato dalle parole dello storico dell’arte. La celebrazione di oggi, pertanto, non è dedicata esclusivamente alla contemplazione della bellezza dei beni ambientali italiani, ma si configura come un impegno per la cura e la valorizzazione del territorio, per la diffusione dei principi di cittadinanza attiva e per la promozione di comportamenti responsabili nei confronti della comunità.
In Sicilia, a fine febbraio, si sono susseguite a Messina, Misterbianco (CT) e Castelbuono (PA) tre tavole rotonde nell’attesa della Giornata Nazionale del Paesaggio 2026. Gli incontri mirano a riflettere sui paesaggi siciliani, da beni ereditati passivamente a progetti collettivi per il futuro. Ogni agente – umano, animale e vegetale – gioca infatti un ruolo cruciale sia nella creazione dei diversi mondi in cui viviamo, considerando la stretta interconnessione ecologica tra di essi, sia nella loro cura e valorizzazione. Le tavole rotonde sono poi proseguite nella giornata di oggi con ulteriori appuntamenti. Ecco quali.
La Giornata nazionale del paesaggio 2026 in Sicilia
Palermo
“Il paesaggio che vediamo oggi è il risultato di secoli di trasformazioni, decisioni politiche, attività economiche e pratiche quotidiane. Una parte fondamentale di questa storia è custodita negli archivi, nelle carte catastali, nelle mappe e nei documenti che raccontano come territori, contrade e comunità si siano formati nel tempo” si legge oggi nel sito del MiC. Parole, queste, che descrivono in sostanza l’appuntamento promosso oggi dall’Archivio di Stato di Palermo in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università degli Studi di Palermo, che avrà luogo mercoledì 18 marzo.
Un momento di riflessione e condivisione dedicato all’intreccio tra archivi, territori e memoria, attraverso un seminario dal titolo “Cantieri di ricerca e digitalizzazione. Modelli, territori, standard e comunità” che si terrà mercoledì prossimo a Palazzo Steri – Chiesa di S. Antonino Abate, alle ore 9:30-13:30. Durante la giornata si assisterà inoltre alla restituzione pubblica delle quattro borse di ricerca attivate nell’ambito del programma Dicolab – Cultura al digitale, dedicate alla digitalizzazione, alla descrizione e alla valorizzazione dei fondi catastali conservati presso l’Archivio di Stato di Palermo.
Enna
Enna celebra la Giornata nazionale del paesaggio 2026 con due mostre nell’Archivio di Stato del Comune. Patrimonio fragile – Geografie in bilico e Micromondi – Viaggio intimo nell’invisibile presentate il 16 marzo alle ore 11 presso la sede dell’Istituto in via Angelo Tranchida. Le mostre saranno occasione per riflettere sulla fragilità e la complessità dei paesaggi, con un occhio verso il territorio siciliano e i recenti avvenimenti catastrofici dovuti al cambiamento climatico che hanno portato allo sfregio del volto costiero ionico, a causa del Ciclone Harry, e alla frana di Niscemi.
Messina
Durante la tavola rotonda dello scorso febbraio si è svolta la tavola rotonda sulla Candidatura Premio del Paesaggio 2026. Le istanze raccolte durante l’incontro sono state oggi portate all’attenzione nazionale, in occasione della Giornata Nazionale del Paesaggio 2026. L’iniziativa ribadisce che “il paesaggio non è solo bellezza estetica, ma un’opportunità per strutturare lo sviluppo ecologico, economico e sociale della Sicilia attraverso la partecipazione democratica”.
Cambiamento climatico: i dati IPCC
Durante la Giornata nazionale del paesaggio 2026 diverse sono state le riflessioni sui cambiamenti ambientali e climatici. Prima fra tutte è quanto il cambiamento climatico stia iniziando a rovinare il volto della Sicilia. Oltre ai noti episodi di gennaio e febbraio scorso – figli di una trasformazione atmosferica e idrogeologica –, inequivocabili sono i dati IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) del 2023, riguardanti l’aumento della CO2, gas serra di origine antropica, responsabile del riscaldamento globale. L’aumento è passato dalle 280 ppm dell’era pre-industriale alle olre 420 ppm di oggi, portando le temperature globali a livelli senza precedenti nella storia.
In questo contesto, il Mediterraneo rappresenta un vero e proprio hotspot climatico, cioè una zona in cui il surriscaldamento procede a una velocità superiore di circa il 20% rispetto alla media globale. La Sicilia si trova in una posizione geografica che le conferisce un ruolo di “sentinella”; infatti, i fenomeni estremi osservati negli ultimi mesi potrebbero essere un’anticipazione di ciò che il continente europeo potrebbe dover affrontare.
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