Condanna per l’Asp di Caltanissetta al pagamento di 348.079 mila euro a Carmelina Ognibene per la morte della madre, Giuseppina Zuzzè, un’insegnante di 51 anni originaria di Mussomeli. La donna è deceduta dopo essere stata ricoverata all’ospedale Maria Immacolata Longo di Mussomeli il 18 gennaio 2020.
Gravi ritardi, mancate diagnosi e ingiustificabili omissioni avrebbero portato alla morte della cinquantunenne secondo quanto stabilito dal Tribunale di Caltanissetta. L’insegnante, affetta dal morbo di Crohn, si era recata in ospedale il giorno prima del decesso con forti dolori addominali: i medici, però, avevano deciso di dimetterla rispedendola a casa. L’indomani le condizioni della signora Giuseppina Zuzzé si sono aggravate ed è deceduta la sera.
Donna morta dopo le dimissioni, l’Asp di Caltanissetta propone appello
A difendere Carmelina Ognibene gli avvocati Filippo Mantegna e Laura Ballati del foro di Enna. In sede penale il fatto che non sia stata effettuata l’autopsia ha permesso di archiviare la posizioni dei tre medici del pronto soccorso dell’ospedale di Mussomeli mentre in ambito civile sono state accertate le responsabilità e le gravi omissioni ed errori dei sanitari. L’Asp di Caltanissetta ha proposto appello.
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