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Golf, DP World Tour: vince Michael Hollick, 13° Renato Paratore

Golf, DP World Tour: vince Michael Hollick, 13° Renato Paratore

Incredibile sorpasso nelle ultime due buche

Roma, 5 lug. (askanews) – Il sudafricano Michael Hollick ha colto il primo titolo sul DP World Tour nel BMW International Open con lo score di con 270 (66 68 69 67, -18), operando un incredibile sorpasso nelle ultime due buche ai danni del connazionale Hennie Du Plessis, secondo con 271 (-17), che alla 16ª aveva tre colpi di vantaggio.

Sul percorso del Golfclub München Eichenried (par 72), a Monaco di Baviera in Germania, bel finale sia di Renato Paratore, da 18° a 13° con 280 (70 67 72 71, -8), che di Stefano Mazzoli, da 42° a 23° con 282 (68 72 72 70, -6).

Al terzo posto con 274 (-14) l’austriaco Bernd Wiesberger, leader dopo tre turni con Hollick, al quarto con 276 (-12) il francese Oihan Guillamoundeguy e il messicano Carlos Ortiz, membro della LIV Golf, al sesto con 277 (-11) il tedesco Thomas Rosenmueller e al settimo con 278 (-10) il cinese Ashun Wu e il giocatore più atteso, il cileno Joaquin Niemann, stella della Superlega Araba, che era stato uno dei protagonisti del precedente DS Automobiles 83° Open d’Italia (terzo).

Degli altri azzurri in 30ª posizione Filippo Celli con 283 (69 70 72 72, -5), in 61ª Gregorio De Leo con 291 (69 70 83 69, +3) e in 66ª Matteo Manassero con 293 (70 70 76 77, +5). Non ha superato il taglio Guido Migliozzi, 67° con 141 (70 71, -3). Stessa sorte per l’inglese Daniel Brown, campione uscente, che lo ha affiancato e per lo statunitense Patrick Reed, l’altro grande favorito, 90° con 143 (-1). Paratore ha rimontato con un 71 (-1, quattro birdie, tre bogey) e Mazzoli con un 70 (-2, quattro birdie, due bogey).

Hollick, 39enne di Durban, con nel palmarès quattro successi sul Sunshine Tour, nel turno conclusivo è stato sorpassato da Du Plessis, quarto dopo 54 buche, e sul tee della 17ª i giochi sembravano fatti. Quest’ultimo però dopo sette birdie ha trovato un bogey (66, -6), mentre Hollick ha segnato un birdie e poi sul green della 18 ha completato l’opera con un eagle (67, -5 con l’aggiunta di cinque birdie e tre bogey). La sua impresa è ancora più inattesa se si considera che dopo tre top ten a inizio stagione nelle ultime dodici. (credit Stefano Di Maria)