Coronavirus, dal Governo Musumeci Piano da 278 milioni - QdS

Coronavirus, dal Governo Musumeci Piano da 278 milioni

Raffaella Pessina

Coronavirus, dal Governo Musumeci Piano da 278 milioni

giovedì 17 Settembre 2020 - 00:10
Coronavirus, dal Governo Musumeci Piano da 278 milioni

Nella prima tranche delle misure per sostenere l'economia, bandi regionali per imprese, turismo, scuola, editoria e trasporti. Critico il Pd: per il capogruppo all'Ars Lupo è una parata e le misure giungono " ormai fuori tempo massimo”

PALERMO – Il governo regionale ha varato nell’ultima riunione di giunta una prima tranche del “Piano Covid Sicilia” finanziato da fondi del Po Fesr per far fronte all’emergenza economica. Le norme, approvate nella scorsa finanziaria, sono state presentate ieri alla stampa.

Si tratta di una prima tranche di interventi per 278 milioni di euro, così divisi: contributi imprese 125, turismo 75, scuola 38, editoria e confidi 30 milioni, servizio di trasporto 10 milioni. “Evitiamo perdite di tempo – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci nel corso della conferenza stampa di ieri – questi interventi devono arrivare al più presto alle imprese che sono cianotiche”.

“Da adesso partiranno i bandi – ha spiegato l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano – Per quel che riguarda le imprese gli aiuti saranno erogati con un click day, unico modo per distribuire le risorse”. La distribuzione, è emerso nel corso della conferenza stampa, avverrà in base al numero della popolazione provinciale. Per il settore del turismo saranno a disposizione 640 mila voucher validi fino al 2023. L’assessore all’Economia, Gaetano Armao, presente in conferenza stampa, ha detto che nella riunione di martedì scorso è stata approvata anche una misura da 70 milioni di euro per professionisti e partite iva siciliani.

“La norma – ha spiegato Armao – è stata inviata in commissione Bilancio per le osservazioni. Si tratta di risorse già disponibili”. Armao ha anche aggiunto che in tutte le operazioni la Regione sarà affiancata dall’Irfis e gli incentivi saranno gestiti attraverso una piattaforma studiata ad hoc chiamata Sicilia Pay. Previsti interventi nel settore del turismo, uno dei rami trainanti dell’economia siciliana. “Intendiamo acquisire servizi in tutta la filiera del turismo in base ai codici ateco”, ha detto l’assessore al turismo Manlio Messina. Il progetto è diviso in due fasi “un primo avviso per acquistare i servizi; questi una volta acquistati saranno inseriti all’interno di una piattaforma multimediale alla quale avranno accesso solo gli operatori siciliani”.

Previsti pernottamenti di almeno tre giorni, ma anche sconti sui biglietti aerei. Interventi importanti anche per la scuola, con un piano complessivo di 120 milioni di euro anche se attualmente il governo sta impegnando 38 milioni.

“I fondi – ha detto l’assessore Lagalla – serviranno per misure anticovid ma anche per l’acquisto di materiale e dispositivi per contrastare la pandemia”. Sono previsti, inoltre, 10 milioni di euro per i servizi di mobilità: fondi che andranno a tassisti, ma anche titolari di noleggio con conducente e veicoli a trazione animale che hanno subito perdite durante i due mesi di chiusura a causa del lockdown e nei mesi successivi. Infine, l’ultima tranche da 30 milioni è divisa tra fondi all’editoria (10 milioni di euro) e il resto servirà per il potenziamento dei confidi. “Un piano che è stato varato dal parlamento su proposta del governo e che in maniera realistica e concreta tiene conto delle cose possibili”, ha spiegato il presidente Nello Musumeci presentando le misure in Sala Alessi a Palermo. Un lavoro, ha aggiunto “frutto di un processo di confronto e concertazione con i gruppi parlamentari.

Critico il commento del capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo sul Piano Covid Sicilia. “Il presidente Musumeci annuncia, con l’ennesima parata, misure straordinarie a favore della Sicilia, piegata dalla crisi post Covid, che arrivano fuori tempo massimo – ha detto Lupo – Il turismo, ha appena chiuso la stagione con un segno negativo ed i bandi pensati dal governo regionale per riportare i turisti nell’isola non potranno certamente portare indietro l’orologio. L’intero tessuto economico dell’isola non ha avuto alcun sostegno nel momento di maggiore emergenza, nessuno ha ricevuto un euro delle somme che l’Ars, approvando la finanziaria regionale con grande senso di responsabilità, aveva messo a disposizione per l’emergenza”.

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