Home » Politica » Governo, concluso il Cdm sul taglio delle accise: c’è il via libera al nuovo decreto carburanti

Governo, concluso il Cdm sul taglio delle accise: c’è il via libera al nuovo decreto carburanti

Governo, concluso il Cdm sul taglio delle accise: c’è il via libera al nuovo decreto carburanti
Consiglio dei Ministri

C’è ok dal Governo, le misure aggiornate almeno fino al prossimo primo maggio

Era in programma alle ore 9.00 di oggi ed è già concluso da circa dieci minuti il Cdm che, nell’appuntamento di questa mattina, prevedeva lo studio e l’eventuale approvazione del nuovo decreto carburanti, con il taglio (il secondo in pochi giorni) delle accise allungato fino a fine mese dopo la scadenza iniziale prevista al prossimo 7 aprile. Terminato da poco, il decreto è stato approvato, con il taglio delle accise che sarà dunque da adesso valido fino al prossimo primo maggio. Maggiori sviluppi a breve.

Dal Mimit i chiarimenti sui prezzi: “In Italia aumenti più contenuti tra i principali Paesi Ue”

“L’Italia registra la crescita più contenuta dei prezzi dei carburanti tra i principali Paesi europei e, al contempo, i prezzi medi di benzina e gasolio inferiori rispetto alle grandi economie industriali Ue, Francia e Germania”, ha comunicato dal canto suo il Mimit citando l’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea che monitora le variazioni dei prezzi medi settimanali nei Paesi Ue. “A oltre un mese dall’inizio delle guerra del Golfo, che ha pesantemente inciso sull’andamento dei mercati energetici internazionali, i dati confermano l’efficacia del sistema di monitoraggio introdotto dal Governo nel gennaio 2023 e dei controlli tempestivamente attivati fin dall’inizio delle tensioni in Iran”, si legge nel comuncato del ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Nel confronto con i principali grandi Paesi europei, fa notare il Mimit, la variazione in percentuale del prezzo della benzina in Italia, dal 23 febbraio al 30 marzo, è stata del +4,8%, meno della metà rispetto a Francia (+17,5%) e Germania (+17%) e meno della Spagna (+5,9%). Analoga dinamica per il gasolio: l’incremento in Italia è stato del +19,4%, significativamente inferiore rispetto agli altri grandi Paesi europei (Spagna +24,9%, Francia +32,7%, Germania +31,9%). Dai dati del bollettino della Commissione europea, nota il Mimit, emerge inoltre che i prezzi medi di benzina e gasolio in Italia sono piu bassi rispetto a Francia e Germania, le altre due maggiori economie europee. Nella settimana 23 marzo-30 marzo, il prezzo medio in Italia è stato pari a 1,73 euro/l per la benzina e 2,03 euro/l per il gasolio, contro 2,01 euro/l per la benzina e 2,19 euro/l per il gasolio in Francia e 2,13 euro/l per la benzina e 2,29 euro/l per il gasolio in Germania. Nel comunicato, il ministero delle Imprese e del Made in Italy sottolinea anche che “l’Italia ha già messo in campo misure mirate, come il credito d’imposta per gli autotrasportatori, per evitare che gli aumenti legati al conflitto si trasferissero sui prezzi dei beni trasportati, alimentando l’inflazione, che comunque in Italia resta tra le più basse d’Europa, segnando a marzo l’1,5% rispetto al 2,5% della media dell’eurozona (dati Eurostat)”.

IN AGGIORNAMENTO

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram