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Da Sigonella ad Aviano, l’attenzione è alta e l’allarmismo dilaga: ecco come stanno le cose

Da Sigonella ad Aviano, l’attenzione è alta e l’allarmismo dilaga: ecco come stanno le cose
La base area di Sigonella, immagine di repertorio

L’attenzione si alza in considerazione del delicato contesto internazionale, ma al momento la situazione nelle basi sul territorio italiano rimane sotto controllo.

A causa della guerra tra Iran e Stati Uniti e all’intensificarsi delle operazioni militari che stanno coinvolgendo diversi Paesi del Medio Oriente e del Golfo Persico, l’attenzione per le basi militari NATO e statunitensi – in Sicilia abbiamo, per esempio, la base navale di Sigonella – rimane alta. La situazione è in costante aggiornamento, ma al momento non appare esserci alcun rischio imminente per l’Italia, anche se narrazioni allarmistiche di quanto sta accadendo non mancano.

Guerra in Iran, attenzione alle basi militari: la situazione a Sigonella

Secondo le ultime informazioni raccolte dal QdS, per la base navale di Sigonella lo stato di allerta resta – al momento – di livello Alfa plus. Si tratta di un grado di attenzione considerato normale, appena superiore ad Alfa (minaccia generica). Naturalmente, la base navale – così come tutti i potenziali obiettivi sensibili e le basi NATO e statunitensi in Italia – rimane oggetto di costante monitoraggio, con il coordinamento dello Stato Maggiore di Difesa.

Nessun innalzamento – fino al momento della stesura dell’articolo – sarebbe stato diramato ufficialmente dalle autorità competenti, almeno per quanto riguarda la base di Sigonella. Unico avviso ufficiale quello della NASSIG, di poco successivo all’inizio dell’operazione USA-Israele in Iran, che invita il personale a “guardarsi intorno” e a segnalare qualsiasi anomalia. Anche se, come sottolineato nell’avviso divulgato sui profili social, non risultano “minacce specifiche e attendibili al momento”.

Le altre basi e gli obiettivi sensibili in Italia

Tra le basi militari oggetto di particolare attenzione in considerazione dell’attuale guerra in corso in Iran c’è quella di Aviano, in Friuli Venezia Giulia. La sede è sottoposta a una vigilanza rafforzata su coordinamento della Prefettura. A Napoli, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha disposto un rafforzamento delle misure di vigilanza e controllo per i siti sensibili con “l’obiettivo di garantire un costante presidio del territorio e prevenire eventuali criticità”. Altre sedi sotto stretto controllo delle autorità nazionali sono le sedi diplomatiche, i consolati, le strutture religiose e i centri che potrebbero essere preda di “lupi solitari”.

Si ricorda che bisogna sempre fare riferimento alle fonti ufficiali – Stato Maggiore di Difesa, Ministero dell’Interno e della Difesa, Ministero degli Esteri – per quanto riguarda gli stati di allerta ed eventuali avvisi alla popolazione o agli italiani che si trovano all’estero in zone sensibili.

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