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Guerra in Iran, annullata la Finalissima in Qatar tra Spagna e Argentina

Guerra in Iran, annullata la Finalissima in Qatar tra Spagna e Argentina
pallone calcio (Imagoeconomica)

La sfida tra i campioni d’Europa e quelli del Sudamerica prevista originariamente nel Paese del Golfo Persico teatro insieme a tutto il Medioriente del conflitto, non si disputerà. La federazione albiceleste ha rifiutato le proposte di giocare a Madrid o di disputare due match di andata e ritorno

Il calcio rinuncia a una grande sfida a causa della crisi nel Golfo e la guerra in Iran. La Finalissima, ossia la sfida tra i campioni d’Europa della Spagna e i vincitori della Coppa America dell’Argentina, in programma il 27 marzo in Qatar, è stata annullata a causa della guerra in Medio Oriente, ha annunciato oggi la Uefa. Il Paese è tra quelli presi di mira dalla rappresaglia iraniana che risponde agli attacchi condotti da Usa e Iran iniziati lo scorso 28 febbraio.

“Non è stato possibile raggiungere un accordo con l’Argentina su una data alternativa”, ha dichiarato l’organo di governo del calcio europeo in un comunicato, spiegando di aver proposto due soluzioni: giocare la partita allo stadio Bernabéu di Madrid, oppure disputare una doppia sfida, con la partita di andata a Madrid e quella di ritorno a Buenos Aires.

La nota della Uefa

“Dopo lunghe discussioni tra la Uefa e le autorità organizzatrici del Qatar – scrive la Uefa – è stato annunciato oggi che, a causa dell’attuale situazione politica nella regione, la Finalissima tra la Spagna, vincitrice di Euro 2024, e l’Argentina, campione della Copa América 2024, non potrà disputarsi come previsto in Qatar il 27 marzo. È motivo di grande delusione per la Uefa e per gli organizzatori che le circostanze e i tempi abbiano impedito alle squadre di competere per questo prestigioso premio in Qatar, un Paese che ha dimostrato più volte la sua capacità di ospitare eventi internazionali di livello mondiale in strutture all’avanguardia”.

Due le opzioni proposte dalla Uefa

La nota prosegue: “La Uefa desidera esprimere la sua profonda gratitudine al comitato organizzatore e alle autorità competenti del Qatar per l’impegno profuso nel tentativo di ospitare la partita e per la fiducia riposta nel ritorno della pace nella regione. Con la ferma intenzione di salvare l’importante evento, e nonostante le comprensibili difficoltà di spostare una partita di tale importanza con così poco preavviso, la Uefa ha esplorato altre alternative praticabili, ma nessuna di esse è risultata accettabile per la Federazione calcistica argentina”.

La Uefa Spiega: “La prima opzione prevedeva di disputare la partita allo stadio Santiago Bernabéu di Madrid nella data originaria, con una divisione equa dei tifosi presenti. Questa soluzione avrebbe offerto una cornice di livello mondiale, degna di un evento così prestigioso, ma l’Argentina ha rifiutato. La seconda opzione prevedeva di disputare la Finalissima in due partite: una al Santiago Bernabéu il 27 marzo e l’altra a Buenos Aires durante una finestra internazionale prima degli Europei e della Copa America 2028, offrendo anche in questo caso una divisione equa dei tifosi per la partita di Madrid. Anche questa opzione è stata respinta”.

Il rifiuto dell’Argentina

“In definitiva, la Uefa ha chiesto all’Argentina l’impegno di disputare la partita il 27 marzo, come previsto e annunciato il 18 dicembre 2025, qualora si fosse trovata una sede neutrale in Europa, oppure, in alternativa, il 30 marzo. Anche questa proposta è stata respinta. L’Argentina ha proposto di giocare la partita dopo i Mondiali, ma, non essendoci date disponibili in Spagna, anche questa opzione è stata scartata”.

Infine, contrariamente al piano originario che prevedeva la partita il 27 marzo, l’Argentina si è dichiarata disponibile esclusivamente per il 31 marzo, data che si è rivelata impraticabile.

“Di conseguenza, e con rammarico della Uefa, questa edizione della Finalissima è stata annullata. La Uefa desidera esprimere il suo sincero ringraziamento al Real Madrid CF e al comitato organizzatore e alle autorità del Qatar per il loro supporto e la loro collaborazione nel tentativo di organizzare la partita. Nel caso del Real Madrid, i loro sforzi sono stati compiuti con un preavviso estremamente breve. Un ringraziamento va anche alla Federazione calcistica spagnola per la sua flessibilità nell’adattarsi a tutte le opzioni proposte durante il processo”.

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