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Guerra in Iran, attenzione alta sulle zone a rischio: ecco gli obiettivi sensibili in Italia

Guerra in Iran, attenzione alta sulle zone a rischio: ecco gli obiettivi sensibili in Italia
Sede del Ministero dell’Interno, immagine da Imagoeconomica

Il Viminale ha convocato il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica assieme ai vertici delle forze di polizia e dell’intelligence per individuare obiettivi sensibili e misure adatte in Italia.

Sarebbero circa 28mila gli obiettivi sensibili in Italia, in considerazione dell’escalation di violenza in Medio Oriente e nell’area del Golfo e la guerra in Iran scatenata dall’operazione Epic Fury dello scorso sabato. Lo ha confermato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che nella giornata di lunedì 2 marzo ha presieduto al Viminale il Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica assieme ai vertici delle forze di polizia e dell’intelligence.

Per molti dei siti indicati è stato innalzato il piano di sicurezza e monitoraggio in considerazione del delicato contesto internazionale attuale.

Guerra in Iran, 28mila obiettivi sensibili in Italia: quali sono

In tutto, il Viminale ha individuato circa 28mila obiettivi sensibili vigilati in Italia. Di questi, circa 4.500 solo a Roma. L’elenco include ambasciate, sedi consolari e diplomatiche non solo dei tre Paesi direttamente coinvolti nella guerra in Iran – Iran, USA e Israele – ma anche di tutta l’area del Medio Oriente e del Golfo, colpita dalle ostilità.

L’attenzione è alta anche sulle infrastrutture strategiche sul fronte energetico: centrali, depositi strategici di carburante, raffinerie… Considerando che la guerra in Iran rischia di avere una forte componente commerciale legata proprio al petrolio e alle risorse energetiche, l’attenzione verso strutture strategiche in questo campo in Italia è fondamentale e prevenire eventuali sabotaggi risulta un obiettivo primario per evitare shock energetici. Un altro settore strategico tenuto sotto stretto controllo è quello dei trasporti – ferrovie, metropolitane e aeroporti, nazionali e soprattutto internazionali – e delle infrastrutture tecnologiche.

Altri obiettivi sensibili in relazione alla guerra in Iran sono i luoghi di culto e di aggregazione culturale in Italia. L’attenzione è particolarmente alta sulle sinagoghe e sui centri culturali della comunità ebraica, ma anche sulle moschee e i luoghi di preghiera islamici. Il timore è quello che le tensioni internazionali possano incentivare l’azione di “lupi solitari“. Anche per questo, tutte le manifestazioni previste sono oggetto di controllo particolare.

Allerta e rischi, le misure di sicurezza previste

Il Ministero dell’Interno ha disposto l’aggiornamento delle misure di sicurezza sul territorio nazionale, rafforzando la rete di monitoraggio sugli obiettivi sensibili in Italia in considerazione della situazione in Iran e nell’area del Golfo. Per gli obiettivi sensibili, il Viminale ha disposto “il rafforzamento immediato dei dispositivi di vigilanza”. In più, durante la riunione, il Ministero ha disposto anche un’implementazione delle riunioni del CASA, il comitato strategico antiterrorismo. Innalzato anche il dispositivo di sicurezza per manifestazioni ed eventi in programma nei prossimi giorni.

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