Home » Fatti dall’Italia e dal mondo » Guerra in Iran, le ultime news in diretta | “blocco completo” dello Stretto di Hormuz, Trump: “Colloqui vanno avanti”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | “blocco completo” dello Stretto di Hormuz, Trump: “Colloqui vanno avanti”

Guerra in Iran, le ultime news in diretta | “blocco completo” dello Stretto di Hormuz, Trump: “Colloqui vanno avanti”
Foto da Adnkronos

Le notizie sulla guerra Iran, USA, Israele e in Libano: news in diretta, aggiornamenti su morti, feriti e negoziati e su cosa sta succedendo

Guerra in IranLIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 1 giugno 2026.

Guerra in Iran, le ultime news in diretta dell’1 giugno 2026

Guerra in Iran, le ultime news in diretta dell’1 giugno 2026
Guerra in Iran, LIVE sul QdS: tutte le ultime news e gli aggiornamenti in diretta sulle azioni di Usa e Israele, Iran e Paesi del Golfo di lunedì 1 giugno 2026.
Inizio diretta: 02/06/26 13:06
Fine diretta: 02/06/26 00:00
Media sauditi: "Hezbollah ha accettato proposta cessate il fuoco degli Usa"

Il quotidiano saudita Asharq Al-Awsat riferisce di avere appreso da fonti che ”i canali diplomatici ufficiali libanesi hanno informato gli Stati Uniti che Hezbollah ha accettato la proposta di cessate il fuoco di Washington ed è pronto a impegnarsi a non colpire Israele, in cambio di un impegno analogo a non colpire i sobborghi sud di Beirut”.

Trump: "Colloqui con Iran a ritmi serrati"

“I colloqui con l’Iran proseguono a ritmo serrato”. Lo ha detto Donald Trump sul suo social Truth.

Libano, media: "Israele ha rinviato raid su Beirut dietro richiesta Usa"

Israele ha rinviato i raid pianificati contro Beirut dietro richiesta degli Stati Uniti, con Washington che sta portando avanti un’iniziativa per il cessate il fuoco ed ha chiesto ad Israele di aspettare. Lo ha riferito una fonte israeliana a Ynet dopo che Donald Trump ha riferito della sua telefonata con Benjamin Netanyahu.

Libano, Trump: "Telefonata produttiva con Netanyahu, truppe Idf non andranno a Beirut"

Il presidente americano Donald Trump ha reso noto di aver avuto un colloquio telefonico “molto produttivo” con il premier israeliano Benjamin Netanayhu, ricevendo rassicurazioni che “non ci sarà alcun dispiegamento di truppe a Beirut e tutte le unità già in marcia sono state richiamate”.

“Allo stesso modo – ha aggiunto su Truth Social – tramite rappresentanti di alto livello, ho avuto un colloquio molto positivo con Hezbollah, che ha accettato di cessare ogni tipo di scontro a fuoco: Israele non li attaccherà e loro non attaccheranno Israele”.

Trump: "Stop a negoziati non m'interessa proprio"

Il presidente americano Donald Trump ha detto di non essere preoccupato per lo stop ai negoziati con l’Iran per porre fine al conflitto. “Non mi interessa niente se sono finiti, onestamente – ha dichiarato a Cnbc – Non mi interessa davvero. Non me ne può importare di meno”.

Trump ha inoltre anticipato che chiederà al premier israeliano Benjamin Netanyahu “cosa sta succedendo in Libano”.

Araghchi sente omologo Pakistan: "Preoccupati da escalation Israele in Libano"

Il ministero degli Esteri pakistano ha riferito che l’Iran – durante un colloquio tra i capi della diplomazia Ishaq Dar e Abbas Araghchi – avrebbe chiesto a Islamabad di contribuire a favorire una de-escalation delle tensioni nella regione e di sostenere gli sforzi per salvaguardare il cessate il fucoo tra Stati Uniti e Iran.

Araghchi, si legge nella nota pakistana, avrebbe inoltre espresso “seria preoccupazione” per le violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano e per l’avvertimento dell’esercito israeliano su possibili attacchi contro i sobborghi meridionali di Beirut.

Media Israele: "In corso telefonata Trump-Netanyahu"

Il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu stanno tenendo un colloquio telefonico, dopo la minaccia da parte dell’Iran di interrompere i negoziati con Washington a causa dell’escalation israeliana in Libano. Lo riferisce l’emittente israeliana Channel 12.

Pasdaran: "Apriremo nuovi fronti in risposta escalation in Libano"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno minacciato di aprire “nuovi fronti” e di mantenere chiuso lo Stretto di Hormuz in risposta all’escalation militare israeliana in Libano. Lo riporta la televisione di Stato iraniana, citando l’unità di intelligence dei pasdaran.

L’Iran “considera il superamento delle linee rosse in Libano e a Gaza come una guerra diretta”, e sarebbe pronta a condurre “operazioni difensive attraverso azioni significative e l’apertura di nuovi fronti, oltre a mantenere la questione dello Stretto di Hormuz”.

Trump: "Teheran ha sospeso colloqui? Parlato troppo, silenzio farà bene"

Donald Trump ha detto di non aver ricevuto alcuna comunicazione riguardo a presunti stop ai colloqui da parte dell’Iran, ma sarebbe favorevole a tale scenario. “Penso che abbiamo parlato troppo – ha detto al corrispondente di Nbc News, Garrett Hawke – Credo che tacere sarebbe un’ottima cosa, e potrebbe andare avanti a lungo”.

Questo non significa che andremo a sganciare bombe – ha precisato – Rimarremo semplicemente in silenzio. Manterremo il blocco. Il blocco è una barriera d’acciaio”. Incalzato sulla “resistenza” americana, ha assicurato: “Posso aspettare tutto il tempo che vogliono. Stanno perdendo una fortuna..“.

Libano, salta missione a Beirut ministri Cooperazione tedesca e norvegese

La ministra per la Cooperazione internazionale tedesca, Reem Alabali Radovan, e il collega norvegese, Asmund Aukrust, non sono riusciti ad arrivare a Beirut per la loro missione “per motivi militari”, in particolare in considerazione del “rapido peggioramento della situazione” libanese.

 

Nave cargo colpita da proiettile nel Golfo Persico

Una nave cargo in navigazione nel Golfo Persico sarebbe stata colpita da un proiettile di origine non identificata. Lo riferisce lo United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), il centro britannico di monitoraggio della sicurezza marittima, precisando che l’incidente è avvenuto circa 40 miglia nautiche a sud-est del porto iracheno di Umm Qasr. L’Ukmto riferisce anche di una forte esplosione dopo l’impatto del proiettile sul lato destro dell’imbarcazione.

 

Israele procede in Libano

L’Idf sta attaccando e continuerà ad attaccare in tutto il Libano, da Dahyeh a Tiro. Ovunque vi sia una minaccia per i cittadini israeliani e le forze dell’Idf, agiremo per eliminarla”. Nonostante gli appelli internazionali e le minacce iraniane su Hormuz, il portavoce delle forze armate israeliane ribadisce la linea dura contro Hezbollah. In un messaggio video, aggiunge: “Il controllo della cresta di Beaufort ha importanti implicazioni operative. Si tratta di una risorsa geografica fondamentale per Hezbollah, che costituisce il centro nevralgico dell’organizzazione. Da lì, controlla il fuoco e l’osservazione delle comunità della Galilea e di Metula”.

Oltre 400 i lanci eseguiti dall’inizio dell’operazione Ruggito di Leone.

 

L'avvertimento israeliano a Beirut

L’esercito israeliano ha diramato un avviso di evacuazione per i villaggi del sud di Beirut a causa di potenziali raid che potrebbero registrarsi nelle prossime ore nell’ambito dell’operazione contro Hezbollah. Dahiyeh una delle località nel mirino. Lo riporta Al Jazeera.

Hezbollah continua a combattere a Beaufort

Hezbollah ha annunciato che le sue forze continuano a combattere contro gli israeliani al castello di Beaufort, fortezza strategica che Israele ha annunciato di aver occupato. L’esercito israeliano tenta da domenica all’alba “con grandi difficoltà di consolidare la sua presenza nei pressi della fortezza”, si legge in un comunicato.

 

Teheran annuncia "blocco completo" di Hormuz

L’Iran ha deciso di “bloccare completamente” lo Stretto di Hormuz e lo Stretto di Bab al-Mandeb in risposta all’escalation delle operazioni militari israeliane in Libano. Lo riferisce l’agenzia semi-ufficiale Tasnim.

Interrotte comunicazioni con Usa per attacchi israeliani in Libano

Il team negoziale iraniano ha interrotto lo scambio di messaggi con gli Stati Uniti attraverso i mediatori a causa dell’escalation in Libano.

Nyt, 70 navi commerciali hanno attraversato Hormuz con coordinamento Usa

Le forze armate statunitensi hanno coordinato nelle ultime tre settimane il transito attraverso lo Stretto di Hormuz di circa 70 navi commerciali, nonostante lo stallo nei negoziati per porre fine al conflitto con l’Iran. Lo riferiscono al New York Times funzionari statunitensi, secondo cui la maggior parte delle imbarcazioni ha attraversato il passaggio con i transponder disattivati per evitare di essere individuate.

Nonostante l’assistenza degli USA, si legge, il traffico marittimo resta ben al di sotto dei livelli precedenti all’escalation militare.

 

L'appello dell'Ue a Israele

L’Unione Europea chiede a Israele “di fermare l’escalation militare in Libano e di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale del Libano”. A rendere noto questo appello è il portavoce per gli Affari Esteri dell’Ue Anouar el Anouni, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

“Incoraggiamo il proseguimento degli sforzi diplomatici in corso, compresi quelli guidati dagli Stati Uniti e dai partner internazionali, volti a garantire un percorso negoziato verso la stabilità e la sicurezza a lungo termine sia per il Libano che per Israele”.

Il popolo libanese, aggiunge, “ha già sopportato immense sofferenze. Non ha scelto questa guerra, e questa guerra non lo riguarda. Il popolo del Libano e quello di Israele hanno il diritto di vivere in pace, sicurezza e dignità, liberi dalla minaccia di un nuovo conflitto, e noi, come Unione Europea, siamo solidali con il popolo libanese e continueremo a fornire sostegno e aiuti di emergenza per aiutare le autorità ad affrontare l’attuale crisi”.

Liberman: "Serve un cambio di regime in Iran"

Avigdor Liberman, leader del partito di opposizione israeliano Yisrael Beiteinu, ritiene che un potenziale accordo con l’Iran sarebbe “una catastrofe“. Intervenendo a una conferenza organizzata da Yedioth Ahronoth e dal Sapir College, Liberman sostiene che “ogni futuro confronto sarà più letale del precedente” e che una soluzione definitiva arrivi “solo attraverso un cambio di regime in Iran”.

Araghchi: "Il cessate il fuoco deve essere su tutti i fronti"

“Il cessate il fuoco tra Iran e Stati Uniti è, senza alcuna ambiguità, una cessazione completa del fuoco su tutti i fronti, inclusi il Libano”. Lo ribadisce il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, mentre Israele estende le sue operazioni nel Paese dei Cedri. “Qualsiasi violazione di questo cessate il fuoco su uno dei fronti costituisce una violazione su tutti i fronti – aggiunge – Gli Stati Uniti e Israele sono responsabili delle conseguenze di qualsiasi violazione della tregua”.

 

Axios: "Pasdaran hanno esortato Hezbollah"

I Guardiani della Rivoluzione iraniani avrebbero esortato Hezbollah ad incrementare la tensione in Libano, per conquistare un vantaggio negoziale nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Ad affermarlo è un funzionario libanese citato da Axios. Lo stesso funzionario avrebbe sottolineato anche che né Hezbollah né Israele vogliono un cessate il fuoco e accusato gli USA di non aver fatto nulla per prevenire l’escalation.

Hormuz, 15 navi tra cui 4 petroliere transitate in 24 ore

Le Guardie della Rivoluzione iraniane hanno confermato che 15 navi, tra cui quattro petroliere, hanno attraversato lo Stretto di Hormuz nelle ultime 24 ore su autorizzazione di Teheran. Lo rende noto l’agenzia di stampa semi-ufficiale Fars.

 

Israele "pagherà il conto"

Israele pagherà “il conto” per l’escalation in Libano e lo farà a breve. Così il presidente del Parlamento iraniano Mohammed Bagher Ghalibaf.

 

Rubio sente Aoun e Netanyahu

L’espansione dell’offensiva israeliana in Libano avrebbespinto gli Stati Uniti a intervenire con la proposta di un “piano di de-escalation graduale“. Il segretario di Stato degli USA Marco Rubio ha parlato sia con il presidente libanese Joseph Aoun che con il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

A Hezbollah Washington chiede di interrompere per primo gli attacchi contro Israele e, in cambio, a Israele di astenersi dall’escalation a Beirut, dice un funzionario libanese a Reuters. Aoun avrebbe cercato di portare avanti la proposta e di raggiungere un accordo ma Hezbollah si appresta a contestare l’ordine di attuazione del piano: per il presidente del parlamento libanese Nabih Berri l’onere di fermare di “sparare per primo” ricade su Israele.

 

Katz: "Non ci sarà calma a Beirut finché Hezbollah non ferma gli attacchi"

“Non ci sarà calma a Beirut” fino a che Hezbollah continuerà gli attacchi. L’avvertimento arriva dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che annuncia anche la creazione di una zona controllata dai militari nell’area a sud del fiume Litani, in Libano. “Dahieh a Beirut (la roccaforte di Hezbollah a sud della capitale) non è diversa dalle comunità nel nord di Israele: se non c’è calma nel nord, non ci sarà calma a Beirut”, afferma Katz in una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio.

“Allo stesso tempo – aggiunge – le Idf continuano a operare con fuoco e manovre contro terroristi e infrastrutture di Hezbollah in Libano al fine di allontanare le minacce dalle forze israeliane e dai residenti dello Stato di Israele, e di trasformare l’area del Litani in una zona sotto il controllo di sicurezza delle Idf libera da armi e terroristi”.

 

Iran: "Pronti a qualunque azione per aiutare Beirut"

L’Iran è pronto a venire in aiuto al Libano. Ad affermarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, durante una conferenza stampa: “In quanto Repubblica Islamica dell’Iran, ribadisco che ci consideriamo impegnati a intraprendere qualsiasi azione necessaria per aiutare il Libano, per aiutare la resistenza libanese, in parallelo all’aggressione illegale del regime sionista”.

 

Iran contro l'Ue: "Indignazione morale selettiva"

Le autorità iraniane contro l’Ue, accusata di avere una posizione “ipocrita” nei confronti del conflitto, in particolare in merito alle violazioni del cessate il fuoco.

“Il comunicato dell’Ue che accusa l’Iran perché esercita il suo diritto alla legittima difesa di fronte all’aggressione statunitense da basi in Paesi vicini è una lezione magistrale di indignazione morale selettiva“, denuncia il portavoce del Ministero degli Esteri di Teheran, Esmail Baghaei, parlando di un atteggiamento “ipocrita” e “sconsiderato” e sostenendo che “gli attacchi dell’Iran contro quelle basi e asset utilizzati per lanciare attacchi illegali contro l’Iran costituiscono un legittimo esercizio di legittima difesa”.

L’Ue, insiste il rappresentante iraniano, “non può rimanere in silenzio di fronte alla plateale aggressione degli Stati Uniti e del regime sionista contro l’Iran e adottare una posizione selettiva”.

Macron a Trump: "Serve cessate il fuoco robusto in Libano"

Nel colloquio telefonico avuto con Donald Trump, Emmanuel Macron ha “salutato l’impegno del presidente a favore della sovranità e dell’integrità territoriale del Libano“. Lo scrive lo stesso capo di Stato francese su X, sottolineando “l’importanza di un cessate il fuoco robusto e del nostro sostegno collettivo alle autorità libanesi”.

 

Macron sente Trump, gli "sforzi determinati" per arrivare all'accordo

Emmanuel Macron conferma su X di aver avuto un colloquio telefonico con Donald Trump. Il presidente francese ha sottolineato come l’accordo tra USA e Iran “rappresenta un’opportunità unica per costruire un nuovo quadro di sicurezza che coinvolga l’insieme degli attori interessati, al fine di consentire una stabilizzazione duratura della regione“.

A Trump, dice Macron, “ho indicato che siamo pronti a sostenere pienamente questi sforzi e ad assumere pienamente il nostro ruolo nella loro attuazione”.

“È in questo senso la missione internazionale che abbiamo costruito con i britannici e i nostri partner, pronta a essere dispiegata non appena sarà concluso un accordo, per contribuire alla sicurezza del traffico marittimo nello stretto di Hormuz – spiega ancora Macron -. Siamo anche disposti a portare la nostra competenza e le nostre capacità alle negoziazioni più ampie che devono aprirsi, in particolare sul capitolo nucleare di un accordo”.

Ghalibaf: "Blocco USA e azioni di Israele in Libano dimostrano violazioni della tregua"

Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf afferma che il blocco navale statunitense e quella che ha definito un’escalation dei “crimini di guerra” israeliani in Libano sono una chiara prova del mancato rispetto del cessate il fuoco da parte degli Stati Uniti.

 

Idf, intercettati razzi di Hezbollah

Nelle scorse ore, le forze militari israeliane (Idf) hanno confermato di aver intercettato due razzi lanciati da Hezbollah dal Libano contro il nord di Israele e di aver abbattuto un drone, presumibilmente appartenente a Hezbollah, nel Libano meridionale.

Tajani: "Vogliamo essere ottimisti sull'accordo"

“Noi siamo grandi fan dell’accordo diplomatico e i problemi si risolvono con la diplomazia, anche perché la questione di Hormuz preoccupa tutti quanti, preoccupa la nostra economia, preoccupa la nostra agricoltura e aumentano i prezzi. Vogliamo essere ottimisti”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, a Morning News.

 

Tajani: "Hezbollah ha grandi responsabilità ma Israele si fidi di Unifil"

Hezbollah ha grandi responsabilità perché continua a lanciare missili contro Israele. Israele, al canto suo, dovrebbe fidarsi di più dell’Unifil e lavorare di più con le Nazioni unite e rinforzare il ruolo dell’esercito regolare libanese. C’è un presidente Aoun che è amico dell’Italia, che è un uomo di grande equilibrio, è un cristiano, quindi lavora sempre per la stabilità. Ecco, io mi auguro che la mediazione americana condotta dal segretario di Stato Rubio possa portare a breve l’annuncio di una nuova situazione in Libano”. Così il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ospite di Morning News su Canale 5.

“Noi come Italia – ha aggiunto – dobbiamo essere protagonisti della fase successiva, proprio per stabilizzare il Governo regolare libanese, far disarmare Hezbollah attraverso un’azione forte di un esercito che deve essere consolidato. E grazie a un addestramento, a un impegno che noi abbiamo iniziato ad avviare già da qualche anno con una missione che è diversa da quella dell’Unifil delle Nazioni unite, ma una missione bilaterale, i nostri militari addestrano l’esercito libanese. Dobbiamo fare ancora di più e siamo pronti a svolgere un ruolo importante in quell’area per garantire la pace e sostenere la stabilità”.

Iran: "L'accordo con gli USA deve includere garanzie sul cessate il fuoco in Libano"

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ribadisce che qualsiasi accordo con gli Stati Uniti per porre fine alla guerra deve includere garanzie per un cessate il fuoco in Libano. “Insistiamo sul fatto che un cessate il fuoco in Libano sia una condizione essenziale per qualsiasi accordo volto a porre fine alla guerra”, afferma nel corso di una conferenza stampa.

 

Carburanti, prezzi in calo

Ancora in calo questa mattina i prezzi dei carburanti alla pompa, sulla scia del calo delle quotazioni dei prodotti raffinati. Con oggi inizia l’ultima settimana (a legislazione vigente) di sconti sull’accisa. L’1 giugno la benzina self service sulla rete stradale è a 1,941 euro/litro (-13 millesimi rispetto a venerdì), gasolio a 2,005 euro/litro (-24). Il Gpl è a 0,798 euro/litro (-1), il metano a 1,563 euro/kg (-2). In autostrada, la benzina self è a 2,040 euro (-12), il diesel a 2,085 euro (-23), il Gpl a 0,910 euro (invariato) e il metano a 1,587 euro (+1).

Netanyahu: "Ordinati attacchi contro Hezbollah a Beirut"
Netanyahu e la guerra in Iran e in Libano, foto da Adnkronos. 1 giugno 2026

Il primo ministro israeliano israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno dichiarato di aver ordinato attacchi aerei sul sobborgo di Dahiyeh a Beirut, dove Hezbollah, sostenuto dall’Iran, eserciterebbe una forte influenza. “Alla luce delle ripetute violazioni del cessate il fuoco in Libano da parte dell’organizzazione terroristica Hezbollah e degli attacchi contro le nostre città e i nostri cittadini, il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e il Ministro della Difesa Israel Katz hanno incaricato le Forze di Difesa Israeliane di colpire obiettivi terroristici nel distretto di Dahiyeh a Beirut”, si legge in una dichiarazione congiunta di Netanyahu e Katz.

 

Idf: "Soldato israeliano ucciso da drone Hezbollah vicino Castello Beaufort"
Libano e i "feroci attacchi di Israele"

Il Libano sta affrontando “una feroce e condannabile aggressione da parte di Israele“, che sta intensificando la sua offensiva contro Hezbollah, gruppo filo-iraniano, con la conquista, ieri, dell’emblematica fortezza di Beaufort. Lo scrive su X il presidente libanese Joseph Aoun, promettendo di “impegnarsi per porre fine alle sofferenze del popolo libanese in generale e della popolazione del Sud in particolare”, in vista della riunione d’emergenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, prevista per lunedì su richiesta della Francia proprio sulla questione libanese.

 

Libano, nuovi avvisi di evacuazione

Il portavoce arabo delle Idf Avichay Adraee emette un avviso di evacuazione per diversi villaggi nel sud del Libano vicino a Sidone. I villaggi sono Al-Aqabiyah, Al-Zrarieh, Al-Marwaniyah, Sanibir, Al-Najariyah, Al-Adousiyah e Khirbet Bassel, secondo quanto riporta Ynet News.

 

Teheran e le tasse ambientali sullo Stretto di Hormuz

Teheran ha il diritto di imporre alle navi una tassa ambientale per il transito nello Stretto di Hormuz. Lo sostiene Arman Khorsand, capo del Centro iraniano per gli affari internazionali e le convenzioni ambientali, aggiungendo che l’inquinamento da petrolio, l’attività delle flotte militari straniere e i danni agli ecosistemi sensibili nel Golfo hanno “raddoppiato la necessità di fornire risorse per il ripristino ambientale” e che le tariffe riscosse potrebbero essere utilizzate per compensare i danni causati all’ambiente del Golfo.

Khorsand aggiunge che “l’affermazione secondo cui la riscossione di tasse ambientali dalle navi di passaggio è illegale non ha fondamento giuridico” e che l’azione potrebbe essere intrapresa “nel quadro delle norme internazionali riconosciute“.

 

Trump: "Sarà un buon accordo per gli USA"
trump imagoeconomica (2)

L’Iran “desidera ardentemente raggiungere un accordo, e sarà un buon accordo per gli Usa e per coloro che sono con noi”. A ribadirlo ancora una volta è il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che su Truth Social critica sia i Democratici che i Repubblicani che lo starebbero spingendo a “muoversi più velocemente, più lentamente, andare in guerra o non andare in guerra”. “State tranquilli e rilassatevi, alla fine andrà tutto bene – finisce sempre bene!”, le sue parole nel post.

La risposta dei Pasdaran

Le Guardie della Rivoluzione hanno annunciato di aver attaccato la base da cui è partito l’attacco statunitense contro obiettivi nel sud dell’Iran. Secondo gli iraniani, “L’aviazione delle Guardie della Rivoluzione ha avvertito che se l’aggressione si ripeterà, la risposta sarà completamente diversa”. Poco prima, l’esercito kuwaitiano aveva annunciato di un attacco missilistico e di droni.

 

I nuovi attacchi del Centcom

Il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) conferma di aver condotto “attacchi difensivi” contro siti radar iraniani e strutture di comando e controllo di droni nella città di Garook e sull’isola di Qeshm, nell’Iran meridionale. Si tratterebbe di azioni in risposta ad “azioni aggressive iraniane” che includono l’intercettazione di un Uav americano nello spazio aereo internazionale. Inoltre, un jet da combattimento statunitense avrebbe distrutto sistemi di difesa aerea iraniani, una stazione di controllo a terra e due droni suicidi.

L'Iran ha missili? Le indiscrezioni

L’Iran potrebbe lanciare un numero rilevante di missili a lungo raggio contro Israele e altri Paesi del Medio Oriente, dopo aver rapidamente disseppellito i suoi arsenali sotterranei. Lo rivela la Cnn, sulla base di valutazioni di esperti, certificando i limiti della strategia offensiva attuata dagli Stati Uniti nella recente guerra e smentendo l’ipotesi di Donald Trump sulle capacità militari iraniane.

Se le ostilità dovessero riprendere, l’Iran sarebbe in grado di “continuare a lanciare missili finché avrà sistemi di lancio e personale, anche se la produzione si è fermata”, ha dichiarato Sam Lair, ricercatore associato del James Martin Center for Nonproliferation Studies. “Non c’è nulla che impedisca ai sistemi di lancio di essere armati con l’ampio arsenale di missili che gli iraniani hanno ancora”.

Secondo la Cnn, l’Iran avrebbe sbloccato 50 dei 69 ingressi dei tunnel colpiti dagli Stati Uniti e da Israele in 18 strutture missilistiche sotterranee e riparato anche altro settori delle basi.

Cosa succede tra Iran, Stati Uniti e Israele e in Libano, le ultime notizie

Il presidente americano Donald Trump ha chiesto modifiche all’intesa sul nucleare negoziata dai suoi emissari con l’Iran, aprendo un nuovo ciclo di trattative che potrebbe durare anche giorni. Prosegue intanto l’avanzata dell’Idf nel sud del Libano contro obiettivi di Hezbollah. La Francia ha chiesto una riunione lampo del Consiglio delle Nazioni Unite: “L’avanzata di Israele in Libano è contraria al diritto internazionale”.

Le milizie israeliane hanno superato il fiume Litani e preso il controllo della dorsale di Beaufort, assieme all’omonimo castello, collocazione strategica situata su un’altura nel governatorato di Nabatiye. Le truppe israeliane avevano già conquistato Beaufort nel 1982, durante la prima guerra del Libano, prima di ritirarsi dall’area nel 2000.

Segui tutti gli aggiornamenti di QdS.it sui canali WhatsApp Telegram